A centocinquanta anni luce da noi, un pianeta simile a Giove per dimensioni e composizione sta letteralmente evaporando.
Il fatto è che HD 209458b orbita a soli sette milioni di chilometri dalla sua stella (una nana gialla) mentre Giove, il pianeta gassoso più vicino al Sole, orbita a 780 milioni di chilometri, quindi a distanza di tutta sicurezza.
Prima o poi il pianeta perderà tutto il suo idrogeno, mantenendo solo il proprio nucleo solido, molto piccolo rispetto alle dimensioni attuali.
Ogni secondo il pianeta perde diecimila tonnellate di idrogeno, con la formazione di una coda lunga attualmente duecentomila chilometri, così che appare alle osservazioni simile ad una cometa.
La scoperta si deve ad alcuni ricercatori guidati dal francese Alfred Vidal Majar, che hanno lavorato con lo spettrografo STIS del telescopio spaziale Hubble.
Lo strumento osserva il pianeta in maniera indiretta, perché la rotazione è abbastanza rapida (tre giorni e mezzo) e l'osservazione è disturbata da un fenomeno simile ai raggi obliqui del Sole al tramonto.
Si verifica un po' lo stesso fenomeno per cui il Sole prima di tramontare appare di colore rosso.