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speciale i romani in Cina
la legione perduta
di Giuseppe Martino Martinelli

La storia degli abitanti di Lijian, secondo la ricostruzione più accreditata, ha inizio durante il periodo delle Guerre Galliche (58 - 51 a.C.). Roma era sotto il comando del triumvirato di Cesare, Pompeo e Crasso. Era un periodo di grande espansione, che vedeva Cesare impegnato nella conquista della Gallia mentre Pompeo per procura si occupava della Spagna. Per non rimanere indietro rispetto ai suo compagni, anche Crasso decise di lanciarsi in una impresa militare. Partì, osteggiato da molti in patria fra cui il tribuno della plebe Capitone, in cerca di una gloriosa vittoria sui Parti. L'impresa inizio sotto i migliori auspici. Crasso, con 45.000 soldati, ottenne alcune vittorie, poi guadò l'Eufrate. A quel punto però, i mercenari armeni lo abbandonarono, e subì una sonante sconfitta presso Carrae (l'attuale Harrar), venne fatto prigioniero e decapitato. Di tutti i suoi soldati, solo un quarto tornò indietro; più della metà morirono, oltre diecimila furono fatti prigionieri dai Parti, che li portarono all'estremo orientale del loro territorio come schiavi sottoposti al servizio militare, secondo la loro tradizione. Trent'anni dopo Roma firmò un trattato di pace, chiedendo, fra l'altro, la restituzione dei prigionieri della sfortunata spedizione di Crasso. Purtroppo però erano tutti scomparsi.

La loro sorte rimase un mistero per parecchi secoli, finchè non è stata redatta da Cui Ban (un'affermato storico) la biografia di Chen Tang, il generale che con Gan Yanshou comandava le truppe cinesi occidentali. Nel 36 a.C. Chen Tang partì con le sue truppe per una spedizione contro Zhizhi (l'odierna Dusanbe, in Kazakistan). I cinesi si trovarono di fronte uno strano nemico, che combatteva in modo inusuale con armi inusuali, quali aste di legno e scudi circolari, e che aveva fortificato la cittadina con un vallo e grossi blocchi di legno. Molti studiosi vedono in questi "alieni" i resti dell'armata di Crasso. L'esercito cinese, che era enormemente più numeroso di quello nemico, vinse la battaglia e portò in Cina i circa 1500 prigionieri. Li sistemarono in una cittadina che l'imperatore Yuandi della dinastia Han occidentale chiamò Lijian.

Da fonti storiche si rileva che, nel 592 d.C., Lijian fu annessa al distretto di Fanmu dall'imperatore Wandi della dinastia Sui. Questo significa che per oltre 600 anni Lijian era stata indipendente.

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