Alcuni scienziati australiani stanno studiando i possibili effetti medicinali del morso del pipistrello vampiro, ma ricerche in tal senso sono in atto anche in Europa ed Asia.
Il vampiro, mordendo, secerne un enzima anticoagulante che può avere effetti positivi nella cura di affezioni cerebrali.
Come afferma lo scienziato australiano Robert Metcalf, il vampiro secerne l'enzima dalla saliva per permettere al sangue della vittima di scorrere fluido, per questo si stanno facendo ricerche sull'enzima (denominato Desmodus rotundus salivary plasminogen activator) estratto dalla saliva di alcuni pipistrelli.
La sostanza è simile ad una droga che in alcuni Paesi viene usata con funzioni di anticoagulante su pazienti vittime di attacchi cardiaci. La differenza tra le due sostanze, rilevata in prove su cavie effettuate in laboratorio, sta nel fatto che la droga non ha effetto se somministrata oltre le tre ore dall'attacco, mentre il principio contenuto nell'enzima animale è attivo fino a nove ore dall'insorgenza dei sintomi.