All'inizio dell'anno, come in occasione delle vacanze estive o in vista di un matrimonio, molte persone decidono di iniziare una cura dimagrante.
Secondo Kati Zsamos, dell'Università di Los Angeles, tutto questo è fondamentalmente sbagliato, perché si rischia di riprendere rapidamente quanto si è perso, insieme ai buoni propositi.
Secondo la Zsamos, quello che ci vuole è un cambio radicale del proprio modo di pensare, di stile di vita e di alimentazione. Ridurre drasticamente le porzioni, ingerire pastiglie o beveroni non sono metodi giusti per una dieta.
Molte delle persone che si mettono a dieta recuperano rapidamente il peso perduto, perché si sottopongono a sacrifici, ma non modificano radicalmente le loro abitudini alimentari. Prima di iniziare una dieta, bisogna controllare ciò che si mangia ogni giorno, poi non bisogna cambiare drasticamente l'alimentazione, bensì ridurre le porzioni ed evitare tutti quegli spuntini fuori orario con autentiche schifezze, piene di grassi e calorie.
I grassi che ostruiscono le arterie formano un velo sempre più spesso e duro che impediscono il flusso cardiaco, così come in autostrada il flusso delle macchine, in un ingorgo, è ostacolato dalle macchine che tentano di immettersi dalle corsie laterali.
Sono molti i fattori che spingono a mangiare più di quanto l'organismo avrebbe bisogno, come l'ansia, lo stress, la depressione; solo quando uno si rende conto del perché mangia troppo può cominciare a cambiare il proprio modo di accostarsi ai cibi. Capito questo, bastano poche avvertenze per cominciare a scendere di peso senza il pericolo di riprendere i chili persi.
Bisogna innanzitutto ridurre le porzioni, fare tre pasti al giorno (senza spuntini), mangiare molta frutta e verdura, evitare, per quanto è possibile, i fritti, prendere latte scremato. È necessario camminare per una mezz'ora al giorno, leggere sulle etichette la quantità di grassi contenuta nei cibi, non superare le calorie necessarie per le attività quotidiane e in relazione al peso, alla statura, all'età. Abituarsi, infine, a variare la dieta cambiando i sapori, soprattutto allontanandosi da quelli ai quali si è abituati e che hanno provocato l'aumento del peso.