“Una minaccia per i romani”: così ha definito la eventuale ricandidatura di Virginia Raggi a Sindaco di Roma, Nicola Zingaretti, segretario del PD teoricamente alleato di governo del M5S cui appartiene la Raggi!
I “grillini” (non tutti) fanno le viste di stringersi a difesa della rovinosa Sindaco uscente. C’è un secondo fine inconfessato. La Raggi, che ha già compiuto due mandati amministrativi, non può essere ricandidata se viene applicata la… severissima norma moralizzatrice del M5S (divieto assoluto di essere eletti per più di due volte).
Potrebbe esserlo se tale divieto cadesse. Ebbene, tutti i maggiorenti e minorenti grillini stanno chiedendo che sia cancellato il limite dei due mandati; altrimenti quattro quinti di loro andrebbero a casa (fecero pendere la minaccia perfino sulla testa di Luigi Di Maio).
Il limite cadrà, cadrà… state tranquilli. È l’ultimo impudico velo che si straccia sull’ipocrisia del movimento populista per eccellenza, che raccolse milioni di voti sprovveduti con gli slogans della lotta ai privilegi della casta (cui le perversioni di quest’ultima avevano peraltro conferito viscerale credibilità).
È l’ultimo atto della tragicommedia di Beppe Grillo. Il suo movimento è parte, non delle migliori, della odiata casta e ha fatto suo tutto il peggio della politica di palazzo e della poltrona come sopravvivenza.
articolo pubblicato il: 28/05/2020 ultima modifica: 08/06/2020