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salotti giusti
di Teddy Martinazzi

Elena Bonetti, Ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, ha affermato in radio quanto sia urgente approvare una legge affinché nei siti istituzionali sia coniugato al femminile il termine ministro, qualora a ricoprire l’incarico sia una donna.

Si tratta evidentemente di una battaglia di retroguardia, perché le persone che frequentano i salotti giusti sono andate oltre, utilizzando lo schwa, un simbolo grafico costituito da una “e” minuscola rovesciata, per indicare un genere che non si identifica né nel maschile né nel femminile.

Il ministro, o ministra, se preferisce, Bonetti è espressione di Italia Viva, un partito che, stando a tutti i sondaggi possibili ed immaginabili, rappresenterebbe poco più dell’uno per cento dell’elettorato italiano. Ma la ministra è in buona compagnia, laddove si consideri che, sempre stando ai sondaggi, la salute degli italiani è in mano al ministro Speranza, espressione dell’ala minoritaria di LeU, quella governativa, con poco più dell’uno per cento dei suffragi ipotizzabili. Quella maggioritaria, che sta all’opposizione, veleggia bel oltre il due per cento.

Con queste percentuali, solo confidando nel fatto che i fautori delle elezioni anticipate non hanno alcuna speranza di essere ascoltati, alcuni politici che, anche ma non necessariamente per il taglio dei parlamentari, dovranno prima o poi dedicarsi ad altre occupazioni, vanno facendo proposte su materia che, francamente, non sono di particolare interesse per milioni di italiani che non riescono a coniugare il pranzo con la cena.

D’altronde, sia pur con percentuali di gran lunga più alte, tipo diciannove per cento, Enrico Letta, trovatosi per puro caso alla guida del PD, non ha trovato di meglio che intestarsi la battaglia per il voto ai sedicenni, quando troppi sedicenni non possiedono un apparecchio per la correzione dell’arcata dentaria, perché genitori e nonni non trovano i soldi per il dentista.

Verrebbe da chiedersi in che mondo vivono certi politici; sicuramente non è il nostro.

articolo pubblicato il: 19/06/2021 ultima modifica: 01/07/2021

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