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Napoli 'ncoppa 'o mare

I trasporti marittimi nel golfo di Napoli registreranno la prossima estate un notevole incremento.
L'Alilauro, società armatrice specializzata nei collegamenti tra Napoli, le isole del golfo e la penisola sorrentina, vedrà arricchita la propria flotta di tre potenti traghetti fabbricati a Hong Kong, capaci di trasportare 350 passeggeri ad una velocità di 50 chilometri terrestri l'ora, con un equipaggio ridotto all'osso (quattro uomini). Si tratta di natanti di concezione tecnologica altissima, in grado di navigare con qualsiasi condizione metereologica e di attraccare in fondali anche inferiori al metro.
Un'altra novità nel trasporto marittimo partenopeo sarà rappresentata dall'istituzione della metropolitana marina archeologica, una serie di trasporti su aliscafo che, seguendo le antiche rotte del commercio nel golfo, partiranno dai Campi Flegrei per scendere a sud.
Con un costo di quindici euro si potrà navigare e visitare le zone archeologiche, nonché assistere a spettacoli e a mostre.
Le due iniziative si saldano ad un discorso iniziato da qualche anno per la rinascita della marineria costiera, per secoli l'asse viario privilegiato nella zona di Napoli. Dopo decenni di privilegio, il trasporto automobilistico ha mostrato tutta la sua limitatezza, fino ad arrivare, l'estate scorsa, a severe misure di regolazione della circolazione stradale. La navigazione costiera veloce dovrebbe convincere i vacanzieri a lasciare le macchine nei parcheggi, con la conseguente eliminazione dello stress da ingorgo, la possibilità di osservare vedute nascoste alla strada, il trascorrere un po' di tempo all'aria aperta.

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