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editoriale
il dottor Calderoli con la "semplificazione" rifà il viso dell'Italia
di Ada

Ci risiamo. Sembra proprio che al senatore Roberto Calderoli, ministro nel Governo Berlusconi incaricato per la "Semplificazione", sia stato affidato lo studio di una riforma della legge elettorale per le prossime "Europee". Chi segue le vicende politiche sa che l'esponente leghista ha il merito, diciamo così, di aver inventato la legge con la quale abbiamo votato ultimamente, definita poi dallo stesso suo autore una "p.....". , con la norma che esclude qualsiasi preferenza, una disposizione che ha tolto agli elettori ogni possibilità di scelta degli uomini che dovrebbero rappresentarli in Parlamento. Salvo poche eccezioni al Senato e alla Camera dei deputati vi sono ora centinaia di parlamentari designati dai vertici dei partiti (che del resto non vedevano l'ora di contare ancora di più e di non avere fastidi al momento del varo delle leggi ) che rispondono solo alla loro coscienza politica e a chi li ha designati. Poi si parla male della Duna di Mosca e di Putin che ne ha il controllo totale.

Semplificazione fino all'estremo, questo dovrebbe essere a quanto pare l'imperativo di Calderoli e se lo applicasse al sistema delle migliaia di leggi, superate dai tempi, non ci sarebbe niente di male, anzi. Ma il dottor Roberto Calderoli, di professione medico e chirurgo specialista "maxillo-facciale", non va tanto per il sottile quando si mette all'opera per rifare il volto del nostro Paese che - lo sappiamo - ne avrebbe bisogno in tanti settori. Quale volto avrà l'Italia alla fine della "cura" del ministro Calderoli? Ci auguriamo tutti che sarà migliore, ma non irriconoscibile al negativo.

Il medico leghista, sta studiando quindi il caso delle "Europee". La legge ora in vigore prevede l'assegnazione dei seggi alle diverse liste in modo proporzionale. La proposta di Calderoli - ma deve essere ancora vagliata dall'intero Governo - è quella di togliere le preferenze e di mettere uno sbarramento del 5 per cento. Lo sbarramento piace anche al premier Berlusconi perché il fine ha detto, è quello di " non disperdere la nostra presenza in Europa e di mandare le due parti che si confrontano nel Parlamento italiano con un forte numero di parlamentari, in modo in modo che possano incidere rispettivamente nelle due grandi parti in cui si divide l'Europarlamento". Via tutti i partitini e via le scelte dei candidati da parte degli elettori.

Tutto come per le Camere italiane e come vuole il simpatico ministro Calderoli. Chissà se nel recente incontro Berlusconi - Gheddafi hanno parlato dell'estroverso medico che non più tardi del maggio scorso fu la mira del figlio del dittatore libico che prevedeva "ripercussioni catastrofiche nelle relazioni tra l'Italia e la Libia" se nel nuovo Governo italiano fosse rientrato Calderoli, colpevole di aver indossato anni fa, durante un'intervista televisiva, una maglietta con vignette antislamiche. Tutto perdonato, anche perché Berlusconi portava in regalo una "venere", quella di Cirene trafugata dagli italiani nella guerra del 1911. E' di marmo, ma per il premier italiano è stato ugualmente un gran sacrificio.

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