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cronache
la patria del calcio

Il calcio è radicalizzato nella cultura inglese quasi quanto la lingua. La febbre cominciò nel Medioevo,come d'altronde in altre nazioni, come l'Italia.

Nei giorni festivi gruppi di paesani giocavano con una vescica di bue piena d'aria. Fu solo nel 1863 che la Football Association unificò in una regola comune la miriade di giochi regionali derivati dai giochi medioevali ed il calcio fu adottato con immediato fervore dalla classe operaia che ne fece una religione.

Da ciò si capisce l'importanza del calcio in Inghilterra. Ogni paese, anche piccolo, ha il proprio stadio, il proprio club, i propri supporter e spesso sono gli stessi tifosi a contribuire alla costruzione dello stadio e a gestirne il bar interno lavorandoci gratis.

Adesso accade anche che, grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione, molte persone, magari deluse dalla squadra del cuore amministrata da proprietari incapaci, decidono di fondare nuovi club. Will Brooks, giornalista sportivo, ha aperto un sito, Myfootball-Club.com.uk, in cui ha richiesto trentacinque sterline con le quali gli interessati sono proprietari e decidono democraticamente anche la composizione della squadra.

Nel novembre del 2007, Brooks ed i suoi ventimila soci hanno comprato un club in difficoltà, l'Ebbsfleet United per settecentomila sterline; quest'anno la squadra ha vinto la coppa di 5° divisione.

Una cosa simile è accaduta ad un gruppo di tifosi del Manchester United, i quali arrabbiati con il solito miliardario padrone, hanno fondato il F.C. United of Manchester che dopo essere stato promosso per tre anni è approdato in 7° divisione. Ognuno dei tremila membri ha diritto ad un voto e per assistere alle partite deve comunque abbonarsi o pagare il biglietto. I tifosi sperano quanto prima di poter costruire un proprio stadio.

Da un altro lato invece l'Inghilterra vanta le squadre più ricche grazie ai soliti miliardari stranieri. Già oggi tre dei cinque club che fatturano di più nel mondo tre sono inglesi. L'anno prossimo si prevede che ci saranno dieci squadre inglesi tra i venti club più importanti del pianeta.

L'organizzazione non riguarda solo le squadre importanti, ma anche quelle delle ultime divisioni. Club piccolissimi possono vantare un campo d'allenamento per non rovinare l'erba di quello di gioco, accessori confortevoli negli spogliatoi, come vasche da idromassaggio, bollettini distribuiti tra gli spettatori, tutti rigorosamente seduti, in cui vengono presentate statistiche e analisi sulla squadra avversaria.

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