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speciale Chiesa Anglicana
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di Carla Santini

La Chiesa Anglicana ha seguito sin dal momento della sua fondazione un percorso particolare, avendo al suo interno quei fattori di divisione che forse la porteranno alla sua disgregazione. Sempre avanti rispetto alle altre chiese cristiane, da sessanta anni ha sacerdoti donne, da dieci anni ha sacerdoti omosessuali dichiarati e recentemente ha benedetto un matrimonio omosessuale.

La modernità delle sue posizioni ha raccolto milioni di fedeli in tutti i continenti, ma proprio questa caratteristica può essere fonte di divisioni, a causa dell'acceso dibattito interno sui limiti di una religione comunque basata sulla fede in Cristo e nel Vangelo.

Quando Enrico VIII, nel 1533, decretò la scissione da Roma per il rifiuto del papa Clemente VII di accordargli il divorzio e si proclamò capo di una nuova chiesa, la Chiesa Anglicana, dette probabilmente corpo ad un disegno di separazione preesistente.

La diffusione del Cristianesimo in Europa era stata opera di predicatori quando ancora non esisteva una Chiesa cattolica organizzata ed istituzionalizzata, per cui esistevano piccole comun ità che assumevano il nome della popolazione locale.

In Gran Bretagna si affermò la Chiesa Celta, che rappresentava un adattamento del Cristianesimo alle credenze, ai costumi e alle tradizioni della regione.

Nel sesto secolo, Sant'Agostino, su incarico della Chiesa Cattolica, nel frattempo costituitasi, si stabilì a Cantherbury, convertì gli anglosassoni e, divenuto arcivescovo della città, pose l'Inghilterra sotto la tutela di Roma. Questa situazione durò circa mille anni fino alla decisione di Enrico VIII.

La religione anglicana non fu mai imposta ai territori conquistati durante il periodo delle colonie, anche se i suoi missionari si dettero da fare al pari di quelli cattolici e protestanti.

Dalla Chiesa Cattolica gli anglicani hanno acquisito la gerarchia suddividendo il clero in sacerdoti, vescovi e arcivescovi; non riconoscono la autorità del Papa. La figura che più si avvicina al Papa è l'arcivescovo di Cantherbury, titolo ereditato da Sant'Agostino, che elargisce raccomandazioni e consigli, senza imporre nulla, e mantiene l'unità della Chiesa.

Ogni provincia, o gruppo di ciascun paese, è libera di discutere le indicazioni del capo; le stesse entrano in vigore dopo che sono state esaminate e discusse dai rappresentanti del clero e dei laici. Alla base di questo sistema c'è la fiducia nella maturità dei fedeli, alimentata dal contributo offerto dall'orientamento per mezzo della conoscenza del Vangelo.

Ogni provincia ha una propria fisionomia che si riflette anche nel nome: Chiesa d'Inghilterra, di Irlanda, Chiesa Episcopale degli Stati Uniti e via a seguire. La Comunione Anglicana riunisce le chiese presenti in centosessanta paesi nel mondo per un totale di ottanta milioni di fedeli; la terza comunità cristiana del mondo.

Uno degli aspetti caratterizzanti della religione anglicana è la capacità di adattarsi ai tempi, di superare le divergenze, convivendo con la diversità delle posizioni. Questo è accaduto nel 1944, quando per mancanza di uomini disponibili a diventare sacerdoti, fu ordinata una donna, Florence Li Tim Oi, I vescovi di Hong Kong agirono con molto pragmatismo e di fatto presero una decisione storica; Florence Li Tim Oi fu in assoluto la prima donna sacerdote di una religione cristiana. Solo a partire dal 1978, però, furono ordinate altre donne. Le posizioni all'interno del clero permangono ancora contrapposte tra i conservatori e modernisti in merito a questo problema, ma gran parte delle province ha accettato e accetta donne sacerdotesse nella gerarchia della Chiesa.

Anche rispetto all'omosessualità, la chiesa ha mostrato molta apertura. Nel novembre del 2003 è stato ordinato vescovo uno statunitense, padre separato di tre figli e omosessuale dichiarato, in una parrocchia del New Hampshire. A partire da allora altri omosessuali sono stati ordinati sacerdoti in varie parti del mondo. Anche questa scelta ha provocato ulteriori lacerazioni, ma non ha impedito che nel 2008 fosse benedetto il matrimonio nella Cappella di San Bartolomeo di due omosessuali inglesi, a Londra.

Quest'ultimo episodio ha fatto sì che si creassero due fronti in netto contrasto. A Gerusalemme si sono riuniti, nel mese di luglio, trecento vescovi che, pur rifiutando qualsiasi separazione dalla Comunità Anglicana, hanno di fatto sottoscritto un documento di sfiducia nei confronti dell'arcivescovo di Cantherbury e di condanna nei confronti dell'ordinazione delle donne e degli omosessuali e dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.

Quest'anno, la riunione plenaria nel palazzo di Lambeth, residenza dell'arcivescovo di Cantherbury, che si tiene ogni dieci anni, sta vivendo momenti di intensa tensione e per i temi discussi e per la mancata presenza di duecento rappresentanti, degli ottocento previsti, a sostegno del blocco conservatore. L'intenso dibattito riguarda i principi cardine dell'anglicanesimo, per cui ciascuno, alla luce delle propria fede e della fiducia in Dio, decide il proprio cammino attraverso la libertà individuale, l'autonomia e il discernimento. Ironia della sorte, ciò che determinò la formazione della Chiesa anglicana e che la differenziò da tutte le altre sta diventando la causa prima del suo indebolimento. Se gli opposti schieramenti non trovassero un accordo il rischio di un scisma è concreto così come il futuro è incerto.

Ma il conto che la Chiesa anglicana dovrà pagare alla modernità potrebbe in prospettiva essere lo stesso di altre Chiese divise da Roma.

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