Il 17 settembre del 1958, Jack Kilby, un ingegnere della compagnia statunitense Texas Instruments, presentò per la prima volta al mondo un circuito integrato, il microchip.
L'apparato consisteva in una pellicola di germanio con un transistor e altri componenti attaccati ad una piccola lastra di vetro.
Oggi, esattamente cinquant'anni dopo, è possibile trovare microchip nelle carte di credito, nei forni a microonde, nei computer, nelle auto con telefoni cellulari, nei semafori e in molti altri apparecchi di uso comune.
Tutto era iniziato quando l'ingegner Kilby aveva deciso di risolvere il problema sul modo di collegare un grande numero di componenti elettronici in circuiti complessi in modo proficuo ed efficiente.
L'inventore si era accorto che tutti i componenti potevano essere costruiti con lo stesso materiale semiconduttore, che all'epoca era il germanio. In seguito il germanio è stato sostituito dal silicio. Si rese conto, inoltre, che tutti i componenti potevano essere fabbricati all'interno della stessa compagnia.
L'apparecchio grande undici millimetri e mezzo per poco meno di un millimetro che egli aveva disegnato avrebbe rivoluzionato l'industria elettronica.
Kilby creò la prima calcolatrice tascabile.
Nel 2000 ha ricevuto il Premio Nobel per la fisica.
Oggi sarebbe impensabile un mondo senza microchip, che è alla base dell'industria informatica, delle comunicazioni compreso ovviamente internet, dei trasporti e della medicina moderna.
Col passare degli anni i microchip sono diventati sempre più piccoli e sofisticati per il grande numero di transistor che in essi possono essere collocati.
Attualmente i sempre più piccoli microchip contengono milioni di diodie transistor interconnessi, oltre alle resistenze e ai condensatori.
Intel, la principale industria di microchip del mondo, ha immesso nel mercato un microprocessore chiamato Tukwilla che contiene duemila milioni di microscopici transistor.
Un aspetto importante dello sviluppo dei microprocessori è il costo di produzione relativamente basso, infatti, è possibile creare tutte le diverse unità come un'unica unità.
Quest'anno sono stati prodotti duecentosessantasette milioni di circuiti integrati, questo numero, secondo gli esperti, è destinato a salire a trecentotrenta milioni nel 2012.
L'ingegner Jack Kilby è scomparso nel 2005 dopo aver avuto la possibilità di rendersi conto della portata della sua invenzione.