Un gruppo di ricercatori italiani e tedeschi ha trovato due specie fino ad oggi sconosciute di batteri nelle catacombe romane. Secondo i ricercatori lo studio di questi microorganismi potrebbe essere importante per la protezione dei monumenti.
Il luogo ispezionato, le catacombe di San Callisto, copre un'area di centocinquantamila metri quadrati. I tumuli sotterranei furono costruiti nel secondo secolo e presero il nome dal papa Callisto I. Diversi papi dei primi secoli del cristianesimo sono sepolti lì.
I batteri possono crescere sulle pareti delle catacombe e causare gravi danni. Le due nuove specie scoperte, interessate alla distruzione dei loculi, sono state battezzate con i nomi di Kribbella catacumbae e Kribbella sancticallisti. Il genere Kribbella fu scoperto solo nel 1999 in una miniera medievale tedesca ed in seguito in altri luoghi storici.
Le speciali condizioni climatiche delle catacombe hanno permesso l'evoluzione di queste due nuove specie in due locali molto vicini, il che dimostra che insignificanti differenze microambientali possono portare ad evoluzioni diverse.
Studiando tali microorganismi, i ricercatori sperano di sviluppare nuovi metodi di protezione dei monumenti. Ma le due specie trovate nelle catacombe avrebbero anche la capacità di produrre molecole con proprietà utili, come enzimi e antibiotici.