Il mondo raggiungerà gli otto miliardi di abitanti il prossimo mese di novembre e l'India il prossimo anno supererà la Cina come Paese più popolato della terra. Secondo l'ultimo report dell'ONU, l'abitante numero otto miliardi dovrebbe nascere il prossimo quindici novembre.
In un comunicato, Antonio Guterres, Segretario Generale, ha espresso la sua soddisfazione, affermando che "Questa è un'occasione per celebrare la nostra diversità, riconoscere la nostra umanità comune e meravigliarsi che il progredire della sanità abbia allungato la vita e ridotto drasticamente la mortalità materna e infantile".
Ma il tasso di natalità varia ampiamente a seconda dei luoghi; mentre la popolazione globale sta crescendo al suo ritmo più lento dal 1950, la crescita si verifica solo in un otto Paesi, Congo, Egitto, Etiopia, India, Nigeria, Pakistan, Filippine e Tanzania.
Al ritmo attuale, secondo l'ONU, la popolazione mondiale raggiungerà gli otto miliardi e mezzo nel 2030, nove miliardi e settecento milioni nel 2050 e dieci miliardi e ottocento milioni nel 2080.
Il tasso di fertilità si è ridotto in modo pesante negli ultimi decenni e due terzi della popolazione globale vive in Paesi in cui il tasso è inferiore a 2,1 per donna, cifra approssimativa affinché il numero degli abitanti si mantenga stabile, in un contesto di bassa mortalità.
Il documento dell'ONU analizza anche l'impatto che il Covid-19 ha avuto sulla popolazione mondiale. Secondo il report, la speranza di vita con la pandemia si è ridotta ai settantuno anni, dopo che nel 2019 si erano sfiorati i settantatré, con un miglioramento di nove anni dal 1990. In alcuni Paesi il coronavirus ha anche contribuito alla diminuzione delle nascite.
articolo pubblicato il: 12/07/2022 ultima modifica: 24/07/2022