I quattro racconti riescono ad avvolgere il lettore ed a coinvolgerlo nelle storie dei personaggi. Penetrare la nebbia e scoprire i vissuti, le ansie, le paure, le aspirazioni degli uomini e delle donne nati in una determinata zona legata a un determinato clima è squarciare un velo su una realtà che chi non conosce la nebbia non può nemmeno immaginare. Nel titolo c’è un sentore di rimpianto di un passato lontano che l’autore sente vivo e forte, scolpito nel corpo e nell’animo. I personaggi non sono estranei ma proiezioni del suo stesso essere.
Le ciminiere delle industrie, i riscaldamenti nelle abitazioni, l’aumento del numero dei veicoli commerciali hanno certamente contribuito ad assottigliare quella coltre protettiva che impregnava di sé per lunghi mesi la vita di coloro che vivevano nelle grandi cascine o nei paesotti dell’hinterland delle città e si muovevano a piedi, in bicicletta o, raramente, in macchina. Era forse una nebbia chiara, opalina e sicuramente meno inquinata.
Per un periodo della mia vita ho sperimentato il muoversi nella nebbia, il perdersi nella nebbia, lo scoprire l’assenza di punti di riferimento per orientare il cammino verso casa.
Sono quattro racconti, ma preferisco chiamarlo romanzo in quattro tempi.
Il filo che li lega è la dimensione spazio/temporale sospesa in cui ognuno degli attori si muove.
Come in altri suoi scritti, l’autore non nasconde la continua ricerca di forme e contenuti, mosso dal desiderio di documentarsi e documentare con uno studio attento e proficuo quanto poi scrive. Da ciò ne consegue come sul piano formale tenda a fornire spiegazioni anche laddove non sono necessarie e non funzionali allo sviluppo narrativo. L’intento didascalico può soffocare la forza rappresentativa sempre ben evidente. Al contempo l’uso di termini obsoleti potrebbe forse stonare con una sintassi moderna, che abbandona spesso la subordinazione a vantaggio della coordinazione. E ciò è in sintonia col realismo che contraddistingue l’autore anche in altre sue opere.
articolo pubblicato il: 28/09/2023