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musica
Kobekina e Abdelmoula

al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino


Elogiata per «la sua eleganza, l’enorme potenziale e per una sincerità travolgente» (“The Strad”), la violoncellista russa Anastasia Kobekina ritorna all’Unione Musicale mercoledì 29 novembre (Conservatorio di Torino, ore 20.30) con il pianista svizzero Jean-Sélim Abdelmoula, pupillo di Sir András Schiff, insieme al quale lo scorso anno ha incantato il pubblico del Teatro Vittoria.

Definita dalla critica come «una delle più interessanti violoncelliste della nuova generazione», Kobekina è nata in Russia nel 1994. Talento precocissimo, si è formata prima a Mosca e poi in Germania e si è distinta nel 2019 con la medaglia di bronzo al Concorso Čajkovskij di San Pietroburgo, oltre a essere stata selezionata dalla BBC come “New Generation Artists” per il triennio 2018-2020. Appassionata camerista, ha all’attivo una brillante carriera, che la vede esibirsi con il suo prezioso Stradivari del 1698 anche come solista sotto la direzione, tra gli altri, di Krzysztov Penderecki, Vladimir Spivakov e Valery Gergiev e collaborare regolarmente con artisti come Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Giovanni Sollima, Denis Matsuev, Fazil Say, Vladimir Spivakov e András Schiff. Kobekina ha recentemente firmato un contratto in esclusiva con l’etichetta Sony Classical e il suo album di debutto uscirà all’inizio del 2024. La musica da camera è una delle sue grandi passioni: «Penso che la musica da camera sia la più bella opportunità offerta ai musicisti: è una forma meravigliosa di comunicazione», ha affermato in una intervista rilasciata in esclusiva all’Unione Musicale.

Pianista e compositore versatile oltre che camerista di grande classe, Jean Selim Abdelmoula (classe 1991) è stato lanciato attraverso il progetto Building Bridges da sir András Schiff, che di lui ha detto: «Non solo Abdelmoula è un bravo pianista dotato di grande sensibilità e fantasia, ma è anche un grande talento nella composizione». È stato proprio Schiff, conoscendo entrambi gli artisti, a suggerire loro di suonare insieme. Da circa 9 anni Kobekina e Abdelmoula costituiscono un duo affiatato e insieme si esibiscono regolarmente nelle più prestigiose sale d’Europa.

Il programma che Kobekina e Abdelmoula portano a Torino disegna un itinerario per l’Europa, da ovest a est. Si parte con le Sette canzoni popolari spagnole di Manuel de Falla e si procede verso est con gli accenti tardo romantici della Sonata a op. 13 del francese Gabriel Faurè, la struggente Élegie op. 39 dell’ucraino Mykola Lysenko fino alla meravigliosa (seppur poco nota) Sonata in sol minore op. 19 di Rachmaninov.

articolo pubblicato il: 27/11/2023

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