Qui a Capena, a due passi da Roma, sorge un museo che non tutti i romani amanti dell'arte conoscono. E' l'Art Forum Wurth, inaugurato nel 2006 ed incastonato come un gioiello a sorpresa nella vasta area industriale del Centro Logistico Wurth, tra la Tiberina e l'autostrada.
Incuriosisce questo connubio arte-industria, unico in Italia, espressione della particolare filosofia aziendale dell'imprenditore tedesco Reinhold Wurth, il quale , oltre ad aver saputo creare un vasto impero industriale in tutto il mondo, è gran collezionista di opere d'arte moderna e contemporanea. " Le belle cose, come l'arte, -asserisce - arricchiscono la nostra vita, aprono la mente, promuovono la creatività". E' stato questo il presupposto per introdurre l'arte stessa nell'ambiente lavorativo e creare un costante contatto tra dipendenti, pubblico interessato ed i capolavori della sua Collezione.
Questa primavera 2009 è entrata nell'Art Forum con una ventata artistica di particolare forza: la mostra di Pablo Picasso, un Picasso giovane, per lo più sconosciuto al grande pubblico. La mostra percorre tuttavia un arco cronologico che va dai suoi lavori giovanili, ai primi del '900, fino agli inizi degli anni Settanta. Sono dipinti, disegni, incisioni e ceramiche, che fanno parte della collezione Wurth, arricchita da prestigiosi prestiti internazionali. I visitatori attratti a Capena dagli stimoli offerti dal Picasso "storico", cioè quello dell' avventura cubista, delle fantasie surreali e delle tensioni espressioniste, non rimarranno delusi davanti a "La blusa arancione" -1940, a "La ragazza con corona e barchetta" -1939, a "Il pittore e la modella" - 1932, e cosi' via. I meno appariscenti lavori giovanili , dal canto loro, hanno grande valore conoscitivo per comprendere come un grande artista deve necessariamente partire dallo studio del classico per giungere ad altre espressioni più avanzate. E' cosi', quasi con tenerezza,che i disegni accurati, ma non manieristi, di un giovanissimo Picasso hanno saputo condurci man mano a quella sua evoluzione che tanto ha segnato il panorama artistico del secolo scorso fino ad oggi: la scomposizione della figura, la sovrapposizione di piani e volumi, lo
sconvolgimento delle prospettive.
Se Picasso fosse vivente, sarebbe molto soddisfatto della collocazione delle sue opere in quest'ambito suburbano, nel nitore architettonico e quasi avveniristico di quest' area industriale "en plein air". Lo stesso "core business" del Gruppo Wurth è la commercializzazione di prodotti per il montaggio ed il fissaggio di macchinari , un settore che evoca il movimento, il dinamismo proprio dell'era industriale , simbolo di quella corrente Futurista dei primi Novecento, i cui fermenti dettero un'impronta decisiva alle scelte artistiche dell'epoca in cui Picasso era giovane.
E' in questo clima di suggestioni che operano i dipendenti Wurth, a stretto contatto con un'area museale , come in altri siti europei del Gruppo, che vanta più di 11.500 opere d'arte. Ciò grazie alla lungimiranza di Reinhold Wurth, che ha saputo creare
un insolito binomio: progettualità industriale e spirito umanistico.
Informazioni:
www.artforumwuerth.it