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politica estera
temporanea vittoria per Trump

la Corte Suprema non ravvisa l'urgenza per il processo per istigazione alla rivolta

di Lf

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha comunicato che non intende esaminare immediatamente la situazione dell'ex Presidente Donald Trump in merito all'assalto al Congresso del 6 gennaio 2023, per giudicare se sia processabile o meno. L'inizio del processo rimane quindi in programma per il prossimo 4 marzo.

Questa scelta è una vittoria per Trump, che vuole posticipare il più possibile lo sviluppo delle indagini e dei processi a suo carico, così da evitare ripercussioni sulla campagna elettorale per le elezioni presidenziali del prossimo novembre.

A chiedere una decisione rapida nei confronti dell'ex Presidente era stato Jack Smith, consulente nominato dal Dipartimento di Giustizia per occuparsi delle indagini. Il caso è stato descritto da lui come ""centrale per la nostra democrazia"e per questo motivo chiedeva una decisione il prima possibile.

Continuerà, quindi, la procedura tradizionale e sarà esaminato dalla Corte d'Appello dello Stato del District of Columbia. Trump è incriminato a livello federale con l'accusa di aver cercato di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020, con l'obiettivo di rimanere in carica nonostante la vittoria del candidato Democratico Joe Biden, attuale Presidente. Fino a oggi si è dichiarato non colpevole per tutti i capi d'accusa che lo incriminano, tra cui aver cospirato contro gli Stati Uniti e contro i diritti dei cittadini.

I suoi avocati sostengono che al tempo Trump aveva l'immunità presidenziale, motivo per il quale non può essere processato per presunti reati commessi mentre era in carica. Tale immunità richiesta era stata negata a inizio dicembre da un Tribunale Federale, ma i suoi legali avevano presentato appello.

I legali hanno ricordato che "l'importanza non richiede necessariamente una soluzione rapida: anzi, di solito è vero il contrario". E hanno accusato Smith di voler accelerare i tempi per questioni politiche.

Oltre all'assalto al Congresso, Trump è implicato in altri casi giudiziari sia a livello statale che federale, come per esempio alcuni pagamenti illeciti fatti a un'attrice di film porno, il possesso di documenti governativi riservati e le interferenze nelle elezioni in Georgia.

articolo pubblicato il: 24/12/2023 ultima modifica: 31/12/2023

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