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musica
due fuoriclasse

al Conservatorio Verdi di Torino per l'Unione Musicale


La violinista giapponese Sayaka Shoji definita dal Grammophone Magazine “una formidabile musicista, in grado di attingere ad enormi riserve tecniche e di raccogliere qualsiasi sfida le venga lanciata”, arriva per la prima volta a Torino per la stagione dell’Unione Musicale mercoledì 17 gennaio 2024 (Conservatorio, ore 20.30). Forte degli studi all’Accademia Musicale Chigiana e alla Hochschule für Musik di Colonia, Sayaka Shoji ha debuttato nel 1997 al Musikverein di Vienna e due anni dopo, nel 1999 a soli 16 anni ha trionfato al Premio Paganini di Genova, prima artista giapponese a ottenere il titolo nonché la più giovane concorrente di sempre. Da allora Shoji ha all’attivo una brillante carriera, al fianco dei principali direttori d’orchestra internazionali e delle più prestigiose orchestre come i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, la Philharmonia Orchestra, la New York Philharmonic, la Baltimore Symphony, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la WDR Symphony Orchestra.

Sayaka Shoji, che per Grammophone Magazine "non dispone solo di una tecnica superba, ma è anche un’interprete profondamente coinvolgente", incide per Deutsche Grammophon dal 2000, cioè da quando Zubin Mehta la invitò a registrare con la Israel Philharmonica. Per la prestigiosa “etichetta gialla” nel 2015 ha completato la registrazione delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven proprio insieme al pianista Gianluca Cascioli. Nella recente intervista rilasciata per Unione Musicale Sayaka Shoji ha dichiarato: «Incido per la Deutsche Grammophon dal mio primo album, all’indomani della vittoria al Concorso Paganini nel 1999. Naturalmente è stato un grande onore […] tuttavia il mio obiettivo è sempre stata unicamente la musica. Sono estremamente fortunata a poter fare musica con direttori d’orchestra e orchestre meravigliose e, soprattutto, a mantenere da 15 anni una partnership così preziosa con qualcuno che ammiro così tanto come Gianluca Cascioli. Dà significato alla mia vita di musicista». Sarà proprio il torinese Gianluca Cascioli, pianista di fama internazionale, direttore e compositore, ad accompagnarla nel concerto di Torino, prima tappa di un tour che toccherà anche altre città italiane.

Cascioli, che si esibisce regolarmente all’Unione Musicale dal 1992 come solista e musicista da camera, è apprezzato per la profondità della sua lettura musicale e per un approccio interpretativo non convenzionale. In una recente intervista, rilasciata in esclusiva all’Unione Musicale, ha esplicitato la sua visione artistica: «Cerco – ha dichiarato – di svolgere onestamente il mio ruolo di interprete. Tento di avvicinarmi allo spirito di un’opera musicale per quello che la mia conoscenza e intuito possono permettere. Tento di essere fedele alle intenzioni e all’estetica dell’autore. Nel far ciò, può capitare che io mi allontani da uno stile interpretativo standardizzato, comunemente accettato: ciò deriva da un percorso di ricerca e non dal desiderio di produrre qualcosa di volutamente eccentrico (lungi da me!)»

Il programma del concerto traccia un ideale viaggio musicale che, attraverso diversi stili ed epoche, esplora il “rapporto di coppia” tra violino e pianoforte. Il concerto si apre con la Fantasia in fa diesis minore Wq 80 di Carl Philipp Emanuel Bach, il più innovativo e radicale tra i figli di Bach, molto stimato da Beethoven e Mozart che lo definiva il "padre di tutti noi". La serata prosegue con la Sonata in si bemolle maggiore K. 454 di Mozart, pagina che si allontana dal virtuosismo in voga a Vienna nel secondo Settecento per valorizzare il dialogo paritario tra violino e pianoforte. Le introspettive Tre Romanze op. 94 di Schumann mettono al centro il canto del violino, dal carattere malinconico e incline al raccoglimento. Si raggiungere l’apice della serata con la Sonata in sol maggiore op. 96, decima e ultima composizione per violino e pianoforte di Beethoven, pagina in cui viene esaltato al massimo il dialogo fra i due strumenti pur evitando la “competizione” accesa della Kreutzer. Qui si predilige l’equilibrio alla destabilizzazione, la perfezione formale rispetto alla rottura della forma, cosa che ne fece un’opera iconica per Joachim e Brahms.

BIGLIETTERIA biglietti numerati: intero, euro 25 ridotto (da 22 a 30 anni), euro 10 ridotto (under 21 e allievi Conservatorio), euro 5 in vendita online su www.unionemusicale.it, presso la biglietteria di Unione Musicale e, il giorno del concerto, presso il Conservatorio dalle ore 20

INFORMAZIONI Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 - info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17 BIGLIETTERIA biglietti numerati: intero, euro 25 ridotto (da 22 a 30 anni), euro 10 ridotto (under 21 e allievi Conservatorio), euro 5 in vendita online su www.unionemusicale.it, presso la biglietteria di Unione Musicale e, il giorno del concerto, presso il Conservatorio dalle ore 20 INFORMAZIONI Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 - info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17

articolo pubblicato il: 12/01/2024

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