Nell’ambito della programmazione della settantottesima stagione del Teatro Lirico sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto, gli appassionati che lo seguono con affetto e curiosità hanno potuto godere di ben due spettacoli di opere brevi.
Le prime due opere, “Procedura penale” e “La smorfia”, potrebbero essere definite “intermezzi moderni”, nella trama e nello sviluppo narrativo. “Moschetta e Grullo” e “Eurilla e Beltramme” sono invece due intermezzi classici, che richiamano la tradizione partenopea che esportò in tutta Europa, con il lavoro di famosi musicisti come Domenico Sarro, questa particolare forma d’arte.
Come da collaudata consuetudine, “Moschetta e Grullo” è stata rappresentata per il secondo anno di fila, mentre “Eurilla e Beltramme” sarà messa in scena anche l’anno prossimo.
“Moschetta e Grullo”, scritto per l’opera serie “Siroe, re di Persia”, è stato rivisitato è rinvigorito dal maestro Pierfrancesco Borrelli e dal regista Andrea Stanisci; è stato esempio di continuo studio e sensibilità nei confronti di un’operina che presenta più piani interpretativi. Impeccabile è stata l’interpretazione di Chiara Guerra e di Davide Piva, così come la presenza sulla scena dei mimi Vania Ficola e Valentino Pagliei.
L’innamoramento costituisce il filo conduttore anche del secondo intermezzo, “Eurilla e Beltramme”, scritto per l’opera serie “Partenope” da Domenico Sarro, nuovo allestimento per la stagione corrente; ha ampiamente soddisfatto le aspettative del pubblico con un ritmo incalzante, a tratti frenetico, nelle schermaglie amorose dei personaggi. E, teatro nel teatro, i due mimi, finti spettatori, hanno interagito nello sviluppo della storia, influenzandone l’azione. Il lieto fine, l’innamoramento cioè, non è stato raggiunto in modo banale, grazie anche alle soluzioni registiche di Laura Cosso.
L’orchestra, diretta da Pierfrancesco Borrelli, con maestro al clavicembalo Davor Krkljus, ha assecondato l’interpretazione di Emma Alessi Innocenti e di Andrea Ariano.
A sottolineare l’impianto scherzoso della messa in scena, al termine dello spettacolo, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione, i maestri, le costumiste Clelia De Angelis e Clara Restivo, i due registi, nonché il presidente dello Sperimentale avvocato Roberto Calai, si sono lanciati all’interno della scena, come se fossero stati attivi figuranti.
articolo pubblicato il: 08/09/2024 ultima modifica: 21/09/2024