Milioni d'italiani, forse, non avrebbero voluto assistere ad una campagna elettorale come questa per le "europee". Com'è iniziata, com'è continuata e com'è finita. Un gossip dietro l'altro, una vicenda di "veline" che poi non erano tali, una richiesta di divorzio subito accolta, parole pesantissime su come devono essere educati i nostri figli e via offendendo. Non vi è stata moderazione e non si sono visti quei limiti da non superare che una civile convivenza, non solo politica, impone. Berlusconi e la sua villa in Sardegna piena di ospiti fotografata violentemente, un nudista ma anche ex presidente del consiglio di una nazione europea ( la Repubblica Ceca ) ripreso in piscina, un cantastorie che scende dall'aereo presidenziale e infine la scoperta che anche la moglie, in questo caso del nostro presidente del consiglio dei ministri, aveva un amante, un compagno, chiamatelo come volete, addirittura in casa.
Abbiamo assistito ad un film coprodotto e scritto da tanti autori, dagli avversari politici ed anche rivali televisivi di Silvio Berlusconi e soltanto dopo aver conosciuto i risultati della consultazione di sabato e domenica prossimi sapremo se avrà avuto l'apprezzamento del pubblico.
Quel che è certo è che una certa stampa americana e inglese ha colto la ghiotta occasione di confermarci ancora una volta che il nostro Paese non gode in genere di grandi simpatie dai media stranieri. Una nota rivista americana ha parlato addirittura di un "Berlusconistan" e di una parodia o forse di una serie di scene tratte dai film del grande Fellini. Noi francamente non condividiamo che in Italia si è giunti a questo punto e poi soprattutto non riteniamo che inglesi e americani siano autorizzati a scandalizzarsi per i retroscena politici e istituzionali, ammesso che sia tutto vero o verosimile quel che si è scritto in queste ultime settimane sull'Italia berlusconiana.
Agli americani basta ricordare quel che è avvenuto e si è detto dei Kennedy sulla storia di Marilyn Monroe finita tragicamente con il suicidio dell'attrice, agli inglesi le vicende della prima moglie del principe Carlo, erede al trono britannico, anche queste finite mortalmente. Non parliamo poi del presidente Clinton e delle avventure "sentimentali" nello Studio Ovale, finite per fortuna in allegria. E facciamo punto.
Poche parole sulle elezioni di sabato e domenica prossimi. Non crediamo che ci sia, come dice qualcuno, un gran disinteresse dell'opinione pubblica e quindi di una scarsa affluenza alle urne. Dagli ultimi sondaggi utilizzabili risulta comunque che non ci dovrebbero essere grandi spostamenti percentuali riguardo ai grandi e piccoli partiti.
Qualcosa invece potrebbe cambiare nelle "amministrative" di province e comuni. Si vedrà.