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medicina
quanto più pesce mangio, meglio vedo le lische

il pesce grasso aiuta a combattere la degenerazione maculare


Le persone che soffrono di degenerazione maculare connessa all'età devono mangiare pesce grasso almeno due volte alla settimana, se vogliono evitare di giungere alla cecità.

Gli acidi grassi omega 3, che si trovano in abbondanza in pesci come l'aringa ed il salmone, sembra siano in grado di rallentare e bloccare il peggioramento di questa malattia, sia nella fase iniziale come in quelle avanzate.

I ricercatori delle Università di Tuffs e del Wisconsin, negli USA, hanno pubblicato le loro conclusioni sulla rivista inglese British Journal af Ophthalmology, dopo aver lavorato con tremila volontari nel corso di otto anni.

La degenerazione maculare è la principale perdita della vista tra le persone maggiori di sessantacinque anni; si tratta di un disturbo che porta alla graduale distruzione del campo di visione al centro della retina, la macula, la parte incaricata della percezione dei dettagli.

I ricercatori hanno scoperto che coloro che seguono una dieta ricca di acidi grassi omega 3, ovvero che consumano perlomeno due o tre volte alla settimana pesci come salmone, tonno, aringa, trota, sardine e frutti di mare raggiungono una dose di omega 3 in grado di diminuire il rischio di degenerazione maculare anche in fase avanzata.

Secondo gli esperti, si possono consumare anche quattro porzioni settimanali di pesce grasso, a meno che non si stia in attesa di un bambino o si stia allattando. I questo casi si sconsiglia di mangiare pesce grasso per più di due volte alla settimana.

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