Condivido perfettamente la posizione ufficialmente ribadita dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, il quale con coerenza ha annunciato che la sua Regione ritira la proposta di autonomia differenziata. Si era così pronunciato in precedenza, anche in campagna elettorale. Il fatto che sia un Presidente di sinistra, esponente del PD nella Regione a consolidata egemonia di tale partito, è di forte significato politico. Appena 39enne, non a caso viene da lunga esperienza amministrativa: consigliere e assessore comunale di Cervia; Sindaco di Ravenna e poi Presidente della Provincia, quindi di una città capoluogo di provincia sì, ma di contenute dimensioni e radicata nella territorialità emiliana. La sua tesi: Nessun ampliamento dell’autonomia legislativa regionale, Regione essenzialmente Ente di governo amministrativo, maggiore autonomia amministrativa in avvicinamento ai cittadini sulla scala di Comuni e Provincie, necessità piuttosto di rivedere il Titolo V della Costituzione (devastante errore delle sinistre che assegnò alle Regioni la facoltà di chiedere 23 materie di autonomia legislativa! N.d.r.)….è precisamente quella che noi sosteniamo da sempre, anche alla luce della fallimentare esperienza delle Regioni. Una sola diversa declinazione da parte nostra: se si lasciano in piedi le Regioni, non c’è più spazio per le “Provincie” come concepite nel secolo scorso e tutt’ora vigenti, sia pure come organismo a competenze limitate ed elezione di secondo grado. E’ concepibile un reticolo di “comprensori”, sorta di “départements” alla francese, molto più ristretti e localizzati, a coordinare più Comuni intorno ai centri di storico riferimento amministrativo, istituzionale, economico e culturale. Tutt’altro discorso si aprirebbe qualora si sopprimessero le Regioni, previa eliminazione degli anacronistici “Statuti speciali” che non hanno più giustificazione, discriminano i territori e infirmano l’unità giuridica nazionale. Ma questa, che sarebbe la vera grande riforma semplificatrice, utile ai territori e foriera di miliardari risparmi, non è... nell’agenda e nel coraggio di alcun partito!
articolo pubblicato il: 06/03/2025 ultima modifica: 18/03/2025