La recente pubblicazione del libro "Giro del mondo in ottanta casinò" del famoso matematico, pedagogo e, soprattutto accanito scommettitore italiano Temerario Punta ha attualizzato la relazione fra matematica e gioco d'azzardo.
In una conferenza dal titolo "Pisa, la matematica e il gioco d'azzardo", tenuta all'università di Campobasso, l'esperto ha dissertato sulla relazione fra le regole matematiche e la passione per le scommesse in diversi paesi del mondo.
Durante la presentazione ha mostrato un grafico con gli ultimi risultati del cosiddetto PISA degli adulti (Programma internazionale per la valutazione delle competenze matematiche degli alunni, dalla sigla in inglese), che ogni tre anni viene realizzato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCDE), dove Singapore, Macao (Cina), Giappone e Taiwan hanno occupato i primi posti. Tanto fra i giovani quanto fra gli adulti, i cittadini della piccola città stato asiatica hanno ottenuto i migliori risultati in matematica con un margine significativo.
Ha continuato raccontando la storia del gioco d'azzardo a Singapore, e svelando fatti sorprendenti: "l'azzardo nella città stato era proibito fino al 1968. In quell'anno si costituì Singapore Pools, un ente pubblico per combattere il gioco illegale a Singapore, offrendo agli abitanti di Singapore una via legale per giocare al lotto e ad altri giochi d'azzardo, contrastando così la proliferazione di organizzazioni di scommesse illegali".
Quello che pochi sanno, è che a partire da questo momento divenne obbligatorio scrivere sui biglietti della lotteria la probabilità di vincere i premi più alti. E non solo questo: residenti e turisti occidentali raccontano di alcuni comportamenti particolarmente inattesi, per esempio:
- certe volte i rivenditori della lotteria chiedono ai clienti la probabilità di vincere il primo premio. Se non ottengono la risposta corretta, non vendono il biglietto.
- alla roulette di un casinò, un ispettore dei monopoli camuffato da croupier pare abbia chiesto all'improvviso ad un ignaro giocatore che stava per puntare sul 7 rosso: "che probabilità ha di vincere?" Il giocatore, sorpreso ed ammutolito, non diede risposta.
- in una sala da bingo, un altro ispettore in incognito, che chiamava i numeri, ha chiesto ad un cliente che aveva parecchie cartelle quali fossero i denominatori del numero "36", che era appena uscito. Nonostante la sorpresa, il cliente, giocatore abituale, recitò i nove numeri in meno di cinque secondi. Poco prima ad un altro tavolo un giocatore era stato espulso dalla sala per non sapere se il 79, l'ultimo numero uscito, era un numero primo.
-alcuni cittadini cinesi, che giocavano ai dadi in un club della loro comunità, sono stati interrotti fino a che non hanno risposto correttamente alla domanda su quale fosse la probabilità di fare due cinque con un tiro.
Dietro tutti questi interventi c'è I-Game, il corpo di ispettorato creato a seguito della legalizzazione delle scommesse. Questo corpo è il responsabile ultimo dell'alto livello di conoscenze matematiche acquisite dai cittadini, e soprattutto dai dipendenti dal gioco d'azzardo, di Singapore, ormai espertissimi nel campo del calcolo delle probabilità. Tant'è che i casinò dei Paesi vicini, quali quelli di Macao (Cina), stanno iniziando a proibirne l'ingresso nei propri locali.
Lo zoccolo duro dell'organico dell'I-Game è formato da fanatici ex giocatori di giochi d'azzardo. Sono famosi per le proprie azioni temerarie, che in certe situazioni li hanno portati finanche a perdere la vita all'interrompere giocatori di slot machines chiedendo quale fosse la probabilità che uscissero tutti limoni dello stesso colore.
Si dice che abbiano fondato una setta chiamata Gamath (Game for math) con sezioni in vari paesi asiatici ed occidentali.
Il primo indizio della presenza della setta in Italia si è palesato lo scorso fine settimana quando, all'inizio del derby Roma-Lazio di calcio, l'arbitro ha lanciato la moneta in aria e, prima che ricadesse al suolo, l’ha presa al volo e ha chiesto al giocatore che aveva scelto "testa" quale fosse la probabilità di vincere se anche nei tre lanci precedenti fosse uscito sempre testa.
Siccome il giocatore non ha saputo rispondere immediatamente, l'arbitro ha ritardato il calcio d'inizio fino a quando l'allibito giocatore non è riuscito a dare la risposta corretta. Il tutto ignorando totalmente le urla e i fischi di protesta del pubblico, che non comprendeva perché la partita non iniziasse.
I principali giornali di tutto il mondo, sia sportivi che non, hanno riportato lo strano incidente. The Straits Times, il principale giornale di Singapore, ha titolato la notizia con la seguente previsione: "L'Italia migliorerà a breve i risultati PIVA".
(Trad. Giuseppe Martino Martinelli)
articolo pubblicato il: 18/11/2025 ultima modifica: 01/12/2025