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libri
"Brugneide"

un libro satirico di Michele De Luca


Si intitola Brugneide. Poema epico l’ultimo libro di Michele De Luca edito da Amazon (https://amzn.eu/d/4u0VZaQ). Si tratta in verità di un’epica contemporanea trasformata in una satira, garbata, intelligente, divertente, colta (scritta in una lingua che è al tempo stesso popolare e colta come il dialetto veneziano) in cui emerge una grande prova d’amore dell’autore per Venezia, da lui, romano, scelta come sua seconda residenza da oltre vent’anni, e con la quale ha intessuto un intenso rapporto anche rapporto umano e culturale, intessuto di una forte curiosità, in cui si colloca anche il lavoro giornalistico e lavorativo quale curatore di uffici stampa per grandi mostre, nonché di fotografo, facendone uno dei suoi territori di indagine più esplorati soprattutto sul piano della sua immagine più mutevole e minimalista, e quindi per i più, e per i veneziani stessi, più sconosciuta e inedita. Come l’ha raccontata nei suoi due ultimi libri: Dettagli, con prefazione di Italo Zannier e pubblicata da Quinlan, e Street Art a Venezia, edito da Supernova di Giovanni Distefano, con la prefazione di Andrea Baffoni.

Con ritmo, ironia e una straordinaria padronanza della parola e della musicalità del verso, De Luca dà vita a un’opera che rilegge la figura di Luigi Brugnaro — sindaco-imprenditore, protagonista e simbolo della Venezia di questi anni — come un eroe (o antieroe) della commedia umana lagunare. Divisa in quindici “Canti” più un Epilogo, Brugneide attraversa temi universali come il potere, la ricchezza, la satira politica e l’identità di Venezia, intrecciandoli con l’umorismo, l’amarezza e la nostalgia per una città unica al mondo. Tra quotidianità, la vitalità gli echi culturali nei famosi sestieri, che disegnano l’ineffabilità urbanistica della Città Lagunare, con le sue calli, i campielli di odore goldoniano, i sotopòrteghi e le salizade, nel ricordo perenne degli antichi mestieri e i gloriosi fasti della Serenissima, con un occhio amorevole e allo stesso tempo critico al presente, anche alle situazioni di degrado, di poco rispetto per una città molto spesso mortificata. Ogni pagina alterna toni da commedia e invettiva, citazioni colte (da Orazio, “Dire la verità ridendo: cosa lo vieta?”, a Leopardi, “Chi ha coraggio di ridere è padrone del mondo”) e da reminiscenze storiche, letterarie e artistiche.

Completano il volume un dizionarietto veneziano-italiano per comprendere ogni sfumatura del dialetto e un apparato di riferimenti che rendono l’opera un piccolo monumento letterario alla lingua e alla cultura di Venezia. Insomma, un libro per chi ama la poesia, la satira e la lingua ricchissima e viva della laguna. Il libro è dedicato ai cari amici e agli spazzini di Venezia e a Giuseppe Novello (Codogno, 1897-1988), di sangue veneziano, pioniere italiano della satira moderna.

Michele De Luca è nato a Rocca d’Arce (Frosinone) il 26 aprile 1946. Vive tra Roma e Venezia. Laurea in Giurisprudenza con una tesi in Filosofia del diritto sull’illuminismo giuridico napoletano, dai primi anni Settanta organizzatore culturale, giornalista, curatore di uffici stampa di grandi mostre, si è occupato e si occupa in particolare di fotografia, ma anche di arte in genere, poesia, satira. Ha collaborato e continua a collaborare con innumerevoli giornali e periodici.
Marina Paris

articolo pubblicato il: 21/11/2025

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