L’8 aprile del 2023 venne a mancare a Venezia l’apprezzatissimo critico e storico dell’arte, collaboratore de “Il Gazzettino”, tra i maggiori esperti di grafica d’arte, nonché mio carissimo amico, Enzo Di Martino; era nato a Poggiofiorito in provincia di Chieti il 12 dicembre del 1938). Non solo, ma è stato ideatore e curatore di innumerevoli eventi espositivi e nel corso di circa sei decenni è stato animatore della vita culturale e artistica nella città lagunare, ma non solo, essendo stato – tra l’altro - direttore Artistico del Museo di Ortona e del Museo dello Splendore di Giulianova, curatore delle mostre ai Musei del Palazzo dei Pio di Carpi nell’ambito della Biennale della Xilografia, alla Pinacoteca Provinciale di Bari, al Centro Saint Benin di Aosta. Di Martino è stato inoltre il cronista e lo storico della Biennale di Venezia, tanto che fa piacere di ricordare la bella testimonianza che proprio dalla più gloriosa e autorevole istituzione della città venne espressa in occasione della sua scomparsa: “Ricordiamo con affetto e commozione il giornalista e critico d’arte Enzo Di Martino indimenticabile storico della Biennale di Venezia, di cui ha ricostruito con lucidità, competenza e passione gli sviluppi artistici dalle origini fino a questo secolo, attraverso più pubblicazioni, edite nel 1982, 1995, 2005 e 2013. Grande esperto d’arte assiduo e attento frequentatore delle iniziative della Biennale in tutte le sue discipline, Di Martino va ricordato come giornalista di rigorosa professionalità, aperto e curioso verso ogni fenomeno nuovo, particolarmente amato nell’ambiente per le doti umane di cortesia, generosità e rispetto degli altri”.
Nella sua “scelta di vita”, convinta ed abbracciata con grande passione e rigorosa competenza, grande ruolo ed estrema importanza hanno avuto i suoi contatti e le sue frequentazioni con il “gotha” dell’arte contemporanea, tanto da farci parafrasare una celebre frase di John Steinbeck, cambiando i “viaggi” di quest’ultimo con gli “incontri” di Enzo: che cioè “non sono gli uomini che fanno gli incontri, ma gli incontri che fanno gli uomini”. E che “incontri! … Ed è da ciò che si può partire da una delle iniziative che si stanno registrando, per ricordarlo, a cominciare da un elegante volume (Estetica ed emozione, curato da Chiara Costa, edito dal Centro Internazionale della Grafica di Venezia), dedicato proprio al rapporto che Di Martino ebbe con tanti artisti e con le loro opere; il libro, nato dal suo desiderio e realizzato per volontà della moglie Maria Agnese Berardi e del fratello Mario (l’apparato di immagini e le schede biografiche sono state curate da Lisa De Rossi e Martina Cappellesso), è dedicato agli artisti amati da Enzo, raccoglie oltre trenta opere (d cui proponiamo una breve selezione) a lui donate dai rispettivi autori. Come scrive la curatrice, in questo libro la sua raccolta torna a vivere: “Vive nei rapporti cromatici e lineari, nei rinvii concettuali, nelle armonie e nei contrasti, nelle percezioni e risonanze interiori che, grazie a Enzo, tale insieme crea in quei precisi spazi, ieri come oggi”.
Come si legge nel ricordo della moglie, “Enzo ha sempre vissuto ideando continuamente nuovi progetti e anche nell’ultimo periodo era così. Era come se il tempo potesse non finire mai. Anche per questo le altre memorie sono state pubblicate postume. Persino l’idea di questo libro nasce da un desiderio di Enzo: voleva che la sua raccolta venisse raccontata non come bene economico, bensì come testimonianza di un percorso che intrecciò affettività e arte”. Il fratello del critico veneziano, Mario (ideatore e creatore dello studio Antonio Dal Ponte per la progettazione e comunicazione di eventi artistici), ne sottolinea invece la sua grande passione e competenza nel rigoroso quanto affascinante universo dell’incisione: “Enzo era un combattente dell’arte incisoria: ha concretamente dedicato buona parte della propria vita professionale al suo riconoscimento quale arte non minore, non ‘ancilla’ delle arti maggiori. Era un vero e proprio ‘crociato’ dell’arte incisoria per il coinvolgimento e per le azioni che ne derivavano. La considerava, inoltre, un’arte ‘democratica’: più accessibile benché di altissimo livello, in grado di viaggiare più facilmente anche in tempi in cui gli spostamenti erano difficili, riproducibile e in grado di attingere ai livelli di genio dei grandi capolavori”.
Con l’occasione, non si può non annunciare una importantissima iniziativa, e cioè la nascita di una Associazione, che avrà sede a Venezia nell’animata Via Garibaldi nel Sestriere di Castello, la quale custodirà e renderà accessibile l’archivio di grafica d’arte (referente l’attivissima e brava Lisa De Rossi) raccolto e studiato da Di Martino nel corso della sua vita. In particolare, l’associazione intende dedicarsi alla diffusione e al dialogo tra le parti, sostenere giovani artisti, sviluppare la creatività giovanile, coinvolgere il pubblico e promuovere il dialogo tra le generazioni, anche promuovendo e curando l’organizzazione di mostre, manifestazioni, incontri d’arte, congressi, seminari, studi e ricerche. L’associazione intendere altresì promuovere la valorizzazione dell’arte, del lavoro e, in particolare, dell’eredità intellettuale de giornalista e critico Enzo Di Martino attraverso iniziative culturali ed educative: conferenze, studi, ricerche, analisi, esposizioni, convegni, borse di studio e premi; collaborare all’organizzazione di mostre a lui dedicate in accordo con la famiglia a cui spetta l’archiviazione, la conservazione e la tutela delle opere. Una importante iniziativa che, nel nome e nel nome d Di Martino, offre un nuovo punto di riferimento e arricchimento della vita culturale e artistica della Città Lagunare. Alla quale, si coglie l’occasione, per augurare il più grande successo.
articolo pubblicato il: 26/11/2025