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40 anni di genialità

il Maestro Zurletti ha lasciato la sua impronta nella storia del TLS

di Carla Santini

Dall’atto di costituzione di nascita del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto come ente autonomo, con statuto ed ordinamento propri, sono passati ottanta anni. La sua storia è costellata da una continua crescita il cui principale artefice è stato, per quaranta anni, Michelangelo Zurletti. E giovedì 18, alla sala Pegasus, è stato giustamente omaggiato dai tanti che l’hanno frequentato o che hanno lavorato al suo fianco. Testimonianze affettuose, che hanno evidenziato soprattutto la sua curiosità verso il nuovo e lo spirito di ricerca continua che ha permeato la sua avventura spoletina.

Nei quaranta anni della gestione Zurletti lo Sperimentale ha fatto passi da gigante. Un tempo l’attività si concentrava in pochi giorni di settembre, con un cartellone che non osava uscire da quello che è comunemente definito “grande repertorio”: Verdi, Rossini, Puccini e pochissimi altri autori universalmente accettati dai melomani.

Il Maestro Zurletti, a piccoli ma decisi passi, ha creato una vera ed apprezzata scuola di recitazione cantata, ha imposto titoli diversi per il cartellone, affiancando ogni anno ad una sola opera tradizionale la riscoperta di un intermezzo settecentesco, la messa in scena di un’opera scritta espressamente per la stagione o la riscoperta di un’opera sperimentale dimenticata, talvolta atonale. Ma il Direttore Artistico ha voluto creare un altro appuntamento annuale, risultato molto gradito dagli spettatori; la proposizione di lieder di grandi compositori romantici.

Dalle poche serate di settembre di un tempo si è così giunti ad una stagione che dura quasi tutto l’anno, con concerti in occasione delle festività maggiori ed anche con altri in contemporanea con il Festival dei Due Mondi. L’attività dello Sperimentale è uscita dal tradizionale Teatro Nuovo per occupare altri spazi nella città e per raggiungere le altre città umbre, creando così una stagione lirica regionale. Non vanno dimenticate le storiche tournée in giro per il mondo, fino al lontano Giappone.

Il 17 dicembre, al teatro Caio Melisso, è andato in scena il Concerto di Natale; La Messa in re Maggiore di Antonin Dvoȓàk e I canti Natalizi di autori vari. Sul palco i solisti Beatrice Caterino, soprano, Emma Alessi Innocenti, mezzosoprano, Joaquim Cangemi, tenore, Nicolò Lauteri, basso, il Coro dello Sperimentale composto dai soprani Sara Cresta, Valentina Cresta, Klara Luznik, Benedetta Marconi, Andreina Ramirez, dai contralti Lucia Cittadoni, Emanuela Luchetti, Rossella Martellucci, Lucia Paffi, Sara Servilli, dai tenori Tommaso Costarelli, Francesco Gioia, Ivano Granci, Paolo Pernazza, Luca Rondini, dai bassi Lorenzo Bartolucci, Daniele Bonacci, Maurizio Cascianelli, Marco Seri, Amedeo Testerini, l’organista Angelo Silvio Rosati con la direzione dal Maestro Mauro Presazzi.

Da due anni è stato chiamato alla direzione artistica Enrico Girardi, che dopo aver affiancato come condirettore il Maestro ha poi raccolto l’eredità di Zurletti e sta dimostrando notevoli doti di organizzatore e galvanizzatore di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, lavorano per la riuscita delle stagioni.

articolo pubblicato il: 19/12/2025 ultima modifica: 31/12/2025

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