Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, sarà presentato il volume Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940 di Niccolò Lucarelli (Mursia 2025) in collaborazione con il Caffè Letterario Horafelix e con il patrocinio dell’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere Arti e Scienze, dell’Accademia Terenzio Tocci e della Comunità Albanese BESA.
Saluti istituzionali: Giuseppina Mussari. Introduce: Edmond Godo. Ne discutono con l’autore: Alessandro Benini e Andrea Coco. La prima metà del Novecento fu cruciale per lo sviluppo dell’Albania indipendente, decenni attraversati da episodi controversi, sui quali si stese l’ombra della “lunga mano” delle potenze europee, Italia compresa. In quest’ottica, il volume di Lucarelli ripercorre le relazioni italo-albanesi a partire dai moti per l’indipendenza del Paese, cui seguirono l’impegno militare del Regio Esercito nella Grande Guerra, il tentativo di protettorato e le ambigue relazioni politiche ed economiche intrattenute dal fascismo fino all’invasione del 1939 e la successiva occupazione.
Trenta anni di storia politica e militare ripercorsa anche attraverso fonti albanesi, tedesche e statunitensi poco note o inedite per l’Italia, documentando i complessi rapporti diplomatici fra i due Paesi e le strategie politiche dei vari governi che, da Giolitti a Mussolini, affrontarono la “questione albanese”. Da parte sua, l’autore spiega come «in retrospettiva storica si può affermare che l’Albania fu il “sogno proibito” dell’ultima stagione dell’Italia liberale, che non riuscì a stabilirvi un protettorato e perse Valona dopo una lunga e sanguinosa guerra.
L’Albania fu anche l’ultima avventura coloniale dell’impero fascista prima della tragedia della Seconda guerra mondiale, fu l’illusione che avrebbe dovuto aprire all’Italia le porte dei Balcani, fu la terra di operazioni commerciali e industriali non sempre andate a buon fine, spesso con risultati al di sotto delle attese».
articolo pubblicato il: 14/01/2026