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musica
violoncello e pianoforte

al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino


Il concerto di mercoledì 25 febbraio dell’Unione Musicale, inizialmente previsto con Sheku e Isata Kanneh-Mason (indisponibile a causa di un infortunio alla mano sinistra), vedrà sul palco del Conservatorio altri due fuoriclasse della scena classica internazionale: il violoncellista armeno Narek Hakhnazaryan e il pianista russo Georgy Tchaidze, che realizzano a Torino l’unica data italiana del loro tour europeo.

Definito dal Washington Post «un violoncellista fenomenale… destinato a una carriera stellare», Narek Hakhnazaryan si è imposto all’attenzione internazionale nel 2011 conquistando il Primo Premio e la Medaglia d’Oro al XIV Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca. Da quel momento la sua carriera ha conosciuto un’ascesa rapidissima, con debutti al fianco di alcune delle maggiori orchestre del panorama mondiale: dalla London Symphony Orchestra all’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo dirette da Valery Gergiev, la Chicago Symphony, l’Orchestra Sinfonica di Tokyo e la Filarmonica della Scala, oltre a numerosi recital cameristici in Europa e negli Stati Uniti.

Nato nel 1988 a Yerevan, in Armenia, in una famiglia di musicisti – il padre violinista e la madre pianista – Hakhnazaryan ha “respirato” musica fin dall’infanzia. È lui stesso a raccontare come, da bambino, la visione di un video con il violoncellista Yo-Yo Ma impegnato nelle Variazioni su un tema rococò di Čajkovskij abbia segnato la sua vocazione: «Anche se ero molto piccolo – ricorda – riuscivo a percepire la sua libertà espressiva, la creatività e il modo in cui dialogava con il direttore e l’orchestra; fu allo stesso tempo sconvolgente e straordinario. In quel momento ho capito che suonare il violoncello in modo così espressivo era ciò a cui volevo dedicare la mia vita».

Il suo è stato un talento precoce (sostenuto da importanti borse di studio della Fondazione Rostropovich e del Russian Performing Arts Fund) che lo ha condotto a ottenere numerosi riconoscimenti già in giovanissima età, tra cui il Primo Premio al Concorso Internazionale Aram Khachaturian e al Concorso Johansen per giovani musicisti. Il Concorso Čajkovskij resta però la tappa che ha dato la svolta al suo percorso. La racconta così: «Ricordo ancora che prima di entrare in scena alla finale stavo tremando dietro le quinte: avevo una febbre terribile […]. Fino all’ultimo non sapevo se ce l’avrei fatta, ma nel momento in cui mi sono seduto e ho iniziato a suonare, è stato come se la febbre si dissolvesse. Mi sentivo perfettamente in salute e ho suonato esattamente come desideravo. Una volta uscito dal palco però la febbre è tornata! In quel momento capito che la musica ha davvero un potere curativo; ancora oggi, quando sento che sto per ammalarmi prendo il violoncello e inizio a suonare. Mi fa sempre stare meglio, mentalmente e fisicamente».

A Torino Hakhnazaryan si esibirà in duo con Georgy Tchaidze, pianista di straordinaria sensibilità e suo partner abituale, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali come l’Honens di Calgary nel 2009 e il Top of the World di Tromsø nel 2015. Particolarmente apprezzato anche come pianista collaboratore, Tchaidze è stato elogiato dalla critica per la sua capacità di dialogo musicale: «Magnifico – ha scritto il Calgary Herald – nell’affiancare i musicisti ad arco, dando vita a un’esecuzione di rara bellezza e convinzione musicale».

mercoledì 25 febbraio 2026 - ore 20.30 Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni

Unione Musicale piazza San Carlo, 206 – 10121 Torino tel. 011 566 98 11 info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it

articolo pubblicato il: 13/02/2026

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