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il cinema di caino
"The Old Way" (2023)

Brett Donowho

di Gordiano Lupi

Niente male questo western girato da un regista nordamericano per me sconosciuto, un lavoro che attinge al classico cinema di frontiera ma aggiunge alla materia un tocco di originalità. Abbiamo un antefatto durante il quale il pistolero Colton Briggs uccide il padre di un bambino durante uno scontro a fuoco. Passano vent’anni e quel pistolero è un uomo cambiato dalla dolcezza della donna che ha sposato e che gli ha dato una figlia. Purtroppo il bambino d’un tempo, ormai diventato uomo, torna per vendicarsi, insieme alla sua banda di criminali. A questo punto si risveglia il demone del vecchio pistolero e il fuoco che covava sotto la cenere riprende a bruciare. Cinema on the road e cinema della vendetta, sotto il segno dei poemi classici che condizionano tutta l’epopea western, dal ritorno per fare giustizia fino alla catena di morti che genera il bisogno di nuova rivalsa.

Ottimo il personaggio del bounty-killer vestito di nero interpretato da un diligente Nicolas Cage, ma non è meno intensa la tredicenne Ryan Kiera Armstrong nei panni della figlia che somiglia molto al padre, sia nel coraggio sia nel nascondere i sentimenti. Sono molto calati nella parte Nick Searcy - sceriffo logorroico che cerca di catturare i banditi - e Shiloh Fernandez che interpreta Boots in cerca di vendetta per la morte del padre. Riprese in Montana, dove è ambientato il film, tra praterie e montagne, con una fotografia luminosa di Sion Michel e un montaggio di Frederick Wardell da cinema d’autore, compassato e suadente, che contiene la pellicola in 95’ essenziali. La colonna sonora è quasi in sordina, non disturba e non è mai invasiva, un buon lavoro di Andrew Morgan Smith. Brett Donowho dirige attori esperti e giovani promesse e muove la macchina da presa con mano ferma, realizzando per immagini un soggetto di Carl W. Lucas, che lo sceneggia in autonomia, senza punti morti, con buon approfondimento psicologico dei personaggi. Ricordiamo un intenso monologo di Nicolas Cage che racconta alla figlia la sua vita scellerata al fuoco di un bivacco notturno. Non credo che in Italia sia mai uscito nelle sale, il film è recuperabile su Rai Play, dopo un passaggio avvenuto in data 23 febbraio (in prima serata) su Rai Movie. Per appassionati western.

Regia: Brett Donowho. Soggetto e Sceneggiatura: Carl W. Lucas. Fotografia: Sion Michel. Montaggio: Frederick Wardell. Musiche: Andrew Morgan Smith. Effetti Speciali: ted Gerwer, Ken Speed, Jack Kosoyan, Levon Kosoyan. Scenografia: Tessla Hastings. Costumi: Vicki Hales. Produttori: Brett Donowho, Micah Haley, Robert Paschall Jr., R. Bryan Wright, Sasha Yelaun. Case di Produzione: Saturn Films, Capstone Pictures, Intercut Capital, Tri-Fold Pictures, Echo Wolf Productions. Lingua: Inglese. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 2023. Durata: 95’. Genere: Western. Interpreti: Nicolas Cage (Colton Briggs), Ryan Kiera Armstrong (Brooke Briggs), Shiloh Fernandez (Boots), Noah Le Gros (James McAllister), Nick Searcy (marshal Jarret), Abraham Benrubi (Big Mike), Clint Howard (Eustice), Dean Armstrong (Clark), Kerry Knuppe (Ruth Briggs), Adam Lazarre-White (Greg), Craig Branham (Arnie), Beau Linnell (Mark), Skylewr Stone (Jeffries), Jeff Medley (Smiley), Joe Pepper (Bubby).

articolo pubblicato il: 25/02/2026

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