Il 3 dicembre 2024, praticamente ieri, la Corea del Sud ha rischiato di ricadere sotto la dittatura. Il presidente Yoon Suk-yeol ha improvvisamente dichiarato la legge marziale e ha fatto circondare dalla sue truppe l’Assemblea Nazionale, che aveva il potere costituzionale di respingerla. Ma c’è stata una grande mobilitazione popolare, i cittadini hanno riempito le strade, mentre i parlamentari sono riusciti nonostante il blocco a introdursi nella sede dell’Assemblea. La democrazia è stata ristabilita, e in seguito il presidente destituito. The Seoul Guardians (presentato in anteprima nazionale alle 17.20 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine), è un elettrico documentario di montaggio della copertura televisiva di quelle ore convulse: vediamo farsi la storia in diretta.
A Hong Kong in questo periodo storico la nostalgia è una componente fondamentale dell’animo. Night King di Jack Ng, che apre la giornata del 27 alle 8.30, una commedia hongkonghese classica (velocità di ritmo, dialogo a manetta, tendenza a sfumare in un attimo dal comico al sentimentale), è una vera elegia di un periodo tipico della vecchia Hong Kong: quando nel quartiere di Tsim Sha Tsui imperavano gli “hostess bar”, ossia i night club con accompagnatrici pagate per flirtare con i clienti e far loro spendere in consumazioni; danno vita al film due comedians di livello, Dayo Wong e Sammi Cheng. E rientra in una visione nostalgica del passato anche il vietnamita Ky Nam Inn, alle 19.15, dove si sente l’influsso di Wong Kar Wai: una storia d’amore ambientata all’inizio degli anni Ottanta, che celebra anche le canzoni di quel periodo.
Ma Hong Kong non è solo nostalgia. Someone Like Me di Tam Wai-ching affronta di petto, attraverso una grande interpretazione di Fish Liew, un problema bruciante e attuale: il diritto alla sessualità delle persone con disabilità. Scava su problemi attualissimi, legati all’adolescenza, alla sessualità e alla violenza, anche il coreano The World of Love, nel pomeriggio, di Yoon Ga-eun, una regista specializzata in racconti sull’infanzia e l’adolescenza femminile, anche grazie a un’incredibile capacità nella direzione delle giovanissime attrici.
Ma il FEFF 28 non è solo cinema. Da lunedì 27 aprile, e per i prossimi tre giorni, debutta alla Fondazione Friuli di Udine MasterFEFF, la grande novità gastronomica di questa edizione: un format di sfide live ispirato al celebre format televisivo, in cui un cuoco friulano e un cuoco asiatico si confrontano ai fornelli elaborando una ricetta a base di prodotti tipici locali con anima orientale. Ad arbitrare il duello, insieme a una giuria tecnica a rotazione, sarà il pubblico. Conduce Annalisa Sandri, food blogger di Manca il sale. Stasera tocca a Chiara Canzoneri (“Chincaglieria Gastronomica”, Gorizia) contro Amy Lim (“Mangiare Bere Uomo Donna”, Suzzara); mercoledì 29 sarà la volta di Max Sabinot (“Al Vitello d’Oro”, Udine) contro Masato Fukayama (“Yamaneko”, Udine); giovedì 30 chiuderà Stefano Basello (“Al Bassotto”, Codroipo) contro la chef e divulgatrice coreana Sun Young Koo. Tutti gli appuntamenti alle 18.30, con accesso su prenotazione su feff.eventbrite.it.
articolo pubblicato il: 27/04/2026