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il cinema di caino
"Guida romantica a posti perduti" (2020)

Giorgia Farina

di Gordiano Lupi

Guida romantica a posti perduti (2020) di Giorgia Farina La produzione (Michelagnoli e Capparelli) presenta così il film, riporto in maniera asettica, senza commenti: “Guida romantica a posti perduti di Giorgia Farina è un road movie intimo che segue Benno (Owen), alcolista inglese, e Allegra (Trinca), blogger di viaggi con attacchi di panico. Due vicini di casa che non si sono mai incontrati partono per un itinerario attraverso l’Europa alla scoperta di luoghi dimenticati, trovando nell’altro uno specchio per affrontare paure e bugie. Apprezzato per atmosfera e paesaggi, convince chi cerca una storia delicata più che un intreccio avvincente”.

In realtà la pellicola non convince per niente, sia per sceneggiatura (Farina, Salsa, Schleef), sia per montaggio (Freddi), sia per come dice le poche cose che vorrebbe dire. Ben 106’ di on the road inconcludente con sequenze interminabili di un alcolista in fuga e di una ragazza in preda ad attacchi d’ansia e di agorafobia, che di solito racconta i luoghi che dovrebbe visitare senza uscire dalla sua stanza, evitando contatti. Uno spreco di attori - ci sono anche Jacob, Carpenzano e Gabbriellini - per una storia sfilacciata e senza nerbo che non riesce mai a creare un minimo di suspense e di tensione narrativa.

Le fughe di Benno finiscono sempre con la bottiglia in mano, in compagnia di altri alcolisti, magari facendo qualche danno all’automobile e perdendo il fedele cane. La vita di Allegra scorre tra pulsioni d’ansia e rapporti complessi, anche se crede di aver trovato un giovane amore (Carpenzano) che forse la comprende, anche se non è facile. La storia si conclude nei luoghi dove Benno è nato e ha trascorso la prima giovinezza, nella casa di una zia morta, con un abbraccio liberatorio tra l’uomo e Allegra, simbolico, perché la strana coppia ha affrontato i demoni interiori e (forse) è pronta per ricominciare. Una moglie (Jacob) attende a Roma che Benno sia cambiato, anche se è venuta a cercarlo riparte senza di lui, attende che l’uomo sia in grado di capire che cosa davvero vuole dalla vita.

Utile il messaggio contro l’alcolismo, interessante l’analisi delle fobie e di alcuni attacchi di panico, ma quel che latita è il cinema, nonostante una buona fotografia di Salminen che immortala luoghi perduti e cadenti, mentre la regista dimostra capacità documentaristiche e fotografiche, bilanciate in negativo da difficoltà narrative. Giorgia Farina (1985) ha fatto di meglio con il film successivo: Ho visto un re (2024) che consigliamo senza mezzi termini. Guida romantica a posti perduti ha un certo fascino e interesse, una buona colonna sonora (un pezzo di Piero Ciampi ci sta proprio bene), discreti scenari europei, ma avrebbe avuto bisogno di alcuni drastici tagli in sede di montaggio. Presentato a Venezia, resta un film irrisolto.

Regia: Giorgia Farina. Soggetto: Giorgia Farina, Carlo Salsa. Sceneggiatura: Giorgia Farina, Carlo Salsa, Heidrun Schleef. Fotografia: Timo Salminen. Montaggio: Paola Freddi. Effetti Speciali: Massimo Cipollina. Musiche: Emanuele de Raymondi. Scenografia: Alessandro Vannucci. Costumi: Massimo Cantini Parrini. Produttori: Anastasia Michelagnoli, Rita Rognoni, Arturo Capparelli. Case di Produzione: Opinion Film, Rai Cinema. Distribuzione (Italia): Lucky Red. Genere: Commedia. Paese di Produzione: Italia, 2020. Durata: 106’. Lingua Originale: Italiano, Inglese, Francese. Genere: Drammatico. Interpreti: Jasmine Trinca (Allegra), Clive Owen (Benno), Irène Jacob (Brigitte), Andrea Carpenzano (Michele), Edoardo Gabbriellini (Cristian).

articolo pubblicato il: 03/08/2026 ultima modifica: 11/08/2026

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