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cronache
parco archeologico ad Ardea

La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio sta attuando una intensa campagna di scavi e restauri ad Ardea. Scavi, studi, progetti e restauri, iniziati tra il 1920 e il 1930, ma solo oggi intensificati con continue scoperte sotto la direzione dell’archeologo Francesco Di Mario, avranno come scopo finale la realizzazione di una grande area museale archeologica e naturalistica.

L’attività di ricerca archeologica si sta effettuando in diversi siti, e precisamente nell’area archeologica di S. Marina, la località di Casarinaccio e il grande insediamento archeologico situato presso il mare, allo sbocco del Fosso dell’Incastro, identificato con Castrum Iunui. Quest’ultimo sito rappresenta sicuramente l’area di maggiore interesse archeologico.

Su entrambe le rive del tratto terminale del Fosso dell’Incastro si rinvengono di continuo notevoli resti archeologici. Il rinvenimento di numerosi ami testimonia un’attività di pesca e di commerci marittimi con i Greci, favoriti dalla vicinanza al mare. Il rinvenimento di numerose anfore di provenienza africana testimonia l’esistenza di un porto notevolmente attivo. Gli scavi hanno inoltre rilevato che in un periodo successivo al III secolo d.C. l’area fu investita da un sisma di forte intensità che portò alla completa distruzione della citta'. Questa fu abbandonata e il porto cadde in disuso.

Una basilica e un tempio furono individuati e portati alla luce in località Casarinaccio durante alcuni scavi effettuati tra il 1926 e il 1930. Il tempio è costituito da un podio rettangolare con tre file di blocchi modanati e poggiati direttamente sulla roccia. La basilica venne completamente scavata tra il 1932 e il 1934, e furono messi in luce i muri perimetrali, le basi delle colonne del porticato e una gran parte del pavimento.

La Chiesa di Santa Marina, del XII secolo, è ricavata da un monumento sepolcrale del II secolo d.C., avente decorazioni di stucco a “conchiglia”, motivi floreali e vegetali, nonché varie nicchie scavate nel tufo con le tracce dei sarcofagi. Durante la costruzione di un muro di cinta del cimitero furono rinvenuti materiali di interesse archeologico riferiti all’età del ferro. e di età imperiale.

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