Si avvia alla conclusione la stagione di prosa del Teatro Lauro Rossi di Macerata promossa dal Comune di Macerata e dall'Amat con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L'ultimo appuntamento è giovedì 8 e venerdì 9 aprile con L'Avaro di Moliere nella traduzione di Cesare Garboli e nella messinscena curata da Marco Martinelli, che firma la regia, e Ermanna Montanari dello storico Teatro delle Albe.
"Non si entra in Molière senza conseguenze" ha scritto Cesare Garboli, a tutt'oggi il suo più grande traduttore in Italia, il suo esegeta più penetrante. Oggi come non mai la lezione di Molière è attuale, la sua capacità di penetrare il male in tutte le sue forme (sociali e psichiche), facendo ricorso alle armi della satira e della comicità. Le radici del teatro di Molière affondano nella farsa antica e nella lezione della commedia dell'arte, capaci di costruire attraverso la sua intelligenza drammaturgica dei "caratteri" che si mostrano in scena come veri e propri emblemi. Si pensi all'Avaro, questa furia omologante che riduce il mondo al potere del denaro: la rapacità richiamata dal suo nome (Arpagone, di origine greca, "rapace") non è chiusa in se stessa, a difesa del proprio oro, ma si apre all'esterno, verso il mondo, si esercita a danno degli altri. In quest' opera, definita da Goethe "la più grande e tragica di Molière", Arpagone è un antico avaro che si va trasformando in un moderno finanziere, è una figura della tradizione (presa a prestito scopertamente da Plauto) tutta proiettata verso il futuro.
A interpretare tale figura comica e tragica a un tempo è Ermanna Montanari (premio Ubu come "miglior attrice" nel 2000 e nel 2007), che incarna questo fantasma come un risibile angelo sterminatore; e la regia di Marco Martinelli (Premio Ubu "per la drammaturgia sui classici" nel 1997, come "miglior regia" nel 2007) imprimere al gioco scenico quel ritmo vitale e travolgente, quella capacità di coniugare tradizione e visionarietà che hanno portato il Teatro delle Albe (una compagnia che da anni fonde in sè diverse generazioni, come era nello stile delle famiglie d'arte, appunto "alla Molière") ad assumere una posizione di primo piano nel panorama del teatro italiano.
Gli attori in scena sono: Ermanna Montanari, Luigi Dadina, Alessandro Argnani, Cinzia Dezi, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Laura Redaelli, Alessandro Renda. Le scene dello spettacolo - prodotto da Ravenna Teatro in collaborazione con AMAT e Emilia Romagna Teatro - sono di Edoardo Sanchi, le luci di Francesco Catacchio e Enrico Isola.
Informazioni: biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735 - 0733 233508. Inizio spettacoli ore 21.
articolo pubblicato il: 07/04/2010