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speciale storia dell'Aviazione
le grandi trasvolate e le prime rotte commerciali
di Sergio Gigliati

La dimostrazione delle capacita' offensive del mezzo aereo e' ormai indiscussa alla fine della prima guerra mondiale; non e' un caso il fatto che il trattato di Versailles imponga alla Germania lo smantellamento della propria flotta aeronautica. E' un periodo di lenta evoluzione per la tecnologia degli aerei militari, principalmente a causa dei ridotti investimenti che l'industria bellica esercita nell'immediato dopoguerra.

Il 5 febbraio del 1919 il primo servizio passeggeri collega Berlino e Weimar quotidianamente; due ore e diciotto minuti di volo per una distanza di centonovantatre Km: e' la nascita dell'aviazione civile e di una concorrenza spietata che portera' alla nascita delle prime compagnie e dei primi colossi dell'aviazione.

Nella primavera dello stesso anno tutto il territorio nazionale tedesco era coperto da linee commerciali, portando cosi' la Germania in una posizione leader rispetto alle altre nazioni europee. E' del 1926 la nascita della Deutsche Lufthansa; nel 1924 era nata nel frattempo la nuova compagnia di bandiera Inglese, la Imperial Airways, che cambiera' denominazione nell'attuale British Airways solo nel 1935. L'Air France, nata da fusioni di piccole compagnie, vedra' la luce soltanto nel 1933. Le prime aerolinee italiane sono del 1923, mentre i voli regolari inizieranno soltanto nel 1926. All'Italia va in ogni caso il merito di essere stata la prima nazione in Europa ad aver riconosciuto nel 1918 il trasporto postale.

Il periodo tra le due guerre mondiali e' anche l'epoca dei grandi primati e delle prime rivoluzioni tecnologiche: si passera' dal motore rotativo ai motori radiali di tipo a V raffreddati ad acqua, dai biplano ai monoplani variamente motorizzati.

Tra il 20 ed 21 maggio del 1927 l'aviatore statunitense Charles Augustus Lindbergh effettua la prima trasvolata atlantica in solitario senza scalo (5810 Km percorsi in 33 ore e mezzo) a bordo del Ryan NYP, meglio noto come Spirit of Saint Louis: per la prima volta nella storia dell'aviazione la vittoria sull'oceano e' appannaggio di un uomo solo. L'entusiasmo di questo successo infiammera' l'immaginario degli americani che accoglieranno con un'enfasi fuori del comune la nascita di una serie di grandi compagnie quali l'American Air Lines, la United Air Lines, la TWA, la Pan American Airways: nel 1929 spetta agli Stati Uniti il primato mondiale per il trasporto passeggeri.

1928: il capitano Arturo Ferrarin ed il maggiore Carlo Del Prete effettuano un volo senza scalo di 7186 Km attraverso l'oceano Atlantico congiungendo Roma a Punta Genipabu, in Brasile. Il culmine di questa fase avventurosa e' raggiunto dalle trasvolate di massa effettuate nel 1931 e 1933 dagli idrovolanti Savoia Marchetti comandati da Italo Balbo: il 15 gennaio 1931 14 idrovolanti SM55A atterrano a Rio De Janeiro dopo essere partiti da Orbetello ed aver effettuato una traversata di 10350 km. Nel 1933 e' la volta di una formazione di oltre 20 idrovolanti sempre comandati da Italo Balbo ad effettuare la traversata dell'Atlantico Settentrionale alla direzione di Chicago e successivamente New York. Imprese ed avventure di questo tipo caratterizzeranno la prima meta' degli anni trenta.

L'Italia benche' molto cauta agli esordi di quest'avventura, si ritrovera' agli inizi degli anni '30 al terzo posto in Europa per il trasporto passeggeri dietro soltanto alla Germania ed alla Francia. Nascera' nel 1934 la compagnia aerea nazionale Ala Littoria e nel 1939 la Lati, storica compagnia che inizio' i primi collegamenti regolari tra Roma e Rio de Janeiro.
(continua)

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