Da "Apoxiomenos" di Gennaro Francione è stato estratto KOROIBOS IL DOPATO DI
OLIMPIA. Il pezzo verrà interpretato in modo del tutto singolare da ALBERTO
RUOCCO, il quale, su input di Francione-Pittaco, reciterà il monologo a
seguito di una performance ginnica su musica di Vangelis.
Nella piéce l'atleta Koroibos, ex cuoco, esprime i peggiori vizi della
Grecia di un tempo, che sono quelli di adesso. Ovvero la ricerca di un
arrivism...o senza scrupoli che non esita a ricorrere al doping pur di
primeggiare nello sport e nella vita sociale. Allora come ora, infatti, il
primeggiare in una disciplina dava accesso alle più alte cariche politiche.
Fa da contrappunto a Koroibos la madre Callipatera, la sua coscienza, la
quale gli rammenta l'onore del padre defunto, pescatore e persona giusta
tanto da diventare capo del villaggio.
Il trait d'union è Pittaco, poeta cantore della semidivinità dell'atleta.
Figura melliflua e amante di Koroibos, egli oscilla tra la poesia
moralistica e la funzione di mistagogo, pronto a somministrare bevande che
portino al contatto con l'Olimpo degli dei e dello sport.
La storia della vittoria si svolge fino al drammatico scontro di Koroibos
con la madre invano protesa alla ricerca di una via di salvezza lontana
dalla droga, dal lusso e dagli eccessi. Il ritorno all'isola della
semplicità di Lussino rimarrà una vaga chimera aggirantesi tra il sangue
sparso degli affetti primari elusi.
Tutto là tra Olimpia e i sacri misteri di Eleusi.
KOROIBOS IL DOPATO DI OLIMPIA di G. Francione con Alberto Ruocco (Koroibos)
e Francione (Pittaco). Regia di Alberto Ruocco
Stabilimento balneare "Lido Costadoro" Sperlonga (Latina) via
Flacca, 54
20 agosto 2010 ore 20,30
Rassegna Mare Art- festival dello Spettacolo
Ideata da Vincenzo Palazzo
Ingresso libero. Parcheggio gratuito.
articolo pubblicato il: 12/08/2010