SALA UMBERTO
21 settembre - 3 ottobre
Ginestra Produzioni
presenta
Gigi Savoia Giovanna Rei
CHI È CCHIÙ FELICE 'E ME!
di Eduardo De Filippo
PERSONAGGI E INTERPRETI:
Vincenzo, piccolo possidente Gigi Savoia
Margherita, sua moglie Giovanna Rei
Nicola, loro uomo di fatica Oscarino Di Maio
Gennarino, amico di Vincenzo Roberto Capasso
Eduardo, amico di Vincenzo Vincenzo D'Aniello
Errico, amico di vincenzo Giuseppe Piacquadio
Giorgio, il compare Vincenzo Merolla
Consiglia, moglie di Giorgio Monica Assante di Tatisso
Riccardo Massimo Masiello
Rafilina, la lavandaia Maria Chiaravalle
Scene e costumi Renato Lori
Disegno luci Enzo Piccolo
Musiche Antnio Sinagra
Regia Gigi Savoia
CHI E' CCHIU' FELICE ' ME è una commedia scritta da Eduardo De Filippo nel 1929 e messa in scena nel 1933 con la compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo.Composta da Eduardo prima della seconda guerra mondiale fu firmata dallo stesso con lo pseudonimo "Molise"e si r rifa' ai temi tradizionali del teatro dialettale napoletano dove è piu' evidente l'influsso di Eduardo Scarpetta.
Vincenzo un piccolo possidente, cerca di evitare tutto cio' che può disturbare la sua quiete e si ritiene perciò l' uomo più felice del mondo. Ma le disgrazie gli arrivano proprio in casa: il giovane Riccardo, dopo aver ferito un creditore in una rissa, si rifugia in casa sua, costringendo Vincenzo sotto minaccia della pistola a nasconderlo ai carabinieri. Sono trascorsi due mesi e Riccardo , risolta ormai la sua vertenza giudiziaria, continua a frequentare la casa di Vincenzo e a corteggiare la moglie Margherita , alimentando le maldicenze dei paesani. Gli amici cercano di mettere in guardia Vincenzo e proprio quando questi sta per dimostrare la fedeltà della moglie Margherita ,Lei si butta tra le braccia di Riccardo. Vincenzo disperato e sconvolto corre per la casa chiudendo porte e finestre per nascondere lo scandalo ai vicini accorsi per vedere cosa sta succedendo al non più felice marito.
La commedia "CHI E' CCHIU' FELICE ' ME" nel 1984 debuttava a Pisa, la compagnia era quella di Luca De Filippo e a far parte della compagnia c'ero anch'io, in quella commedia interpretavo il ruolo di Riccardo. Nell' ottobre dello stesso anno l'autore e regista della commedia Eduardo De Filippo ci lascio' per sempre. Ci lascio' soli! Con lui la nostra guida, il nostro faro , la nostra sicurezza svanirono all' improvviso. Fortunatamente rimasero vivi i suoi insegnamenti e le sue lezioni di vita e di teatro. Oggi , dopo 25 anni , ho avuto la fortuna di dirigere e credo di poterlo fare solo usando amore, passione ed umilta' .In questa difficile prova mi sono stati vicini tutti i colleghi che mi hanno aiutato nel rispettare il pensiero, il rigore e i sentimenti del grande Eduardo
Gigi Savoia
Quando Gigi Savoia mi ha chiesto di scrivere le musiche di scena di "Chi è cchiù felice ' e me" sono rimasto particolarmente contento per due motivi, uno per la stima che nutro per lui sia come attore che come regista e due per la possibilità di lavorare ancora su un testo di Eduardo. La rilettura del testo che già conoscevo, la conoscenza di Eduardo e della sua poetica mi hanno immediatamente ispirato. Ho composto così tre temi che convivono in un unico brano. Questi temi rappresentano i personaggi chiave della commedia: Vincenzo(il protagonista), Margherita (sua moglie)e Riccardo (l' antagonista). Ne è scaturita una sorta di rumba napolitan-ironica, con un ritmo lento che sfocia in un leggero e melodico tango sensuale. Gli strumenti chiave che espongono ed elaborano i temi, tra colto e popolare, sono una fisarmonica , un pianoforte ed un sax soprano.
21 settembre_30 ottobre 2010
Figura ed opera di Eduardo
mostra fotografica di Fabio Donato
La Galleria Entropyart|in|roma presenta, in concomitanza dello spettacolo "Chi è cchiù felice 'e me!" di Eduardo de Filippo, una mostra fotografica di Fabio Donato, con la partecipazione di Ennio Bertrand e Bianco-Valente. Curata da Giuseppe Napolitano e Lia De Venere, per celebrare Eduardo nel 25mo anniversario dalla sua scomparsa.
Opening 21 settembre 2010 - ore 18.30
articolo pubblicato il: 17/09/2010