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musica
"intrecci culturali"

al Teatro Vittoria di Torino


Il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Torino, l'Assessorato ai Servizi Civici, Cooperazione e Relazioni Internazionali della Città di Torino,la Comunità Ebraica di Torino e la Comunità Polacca di Torino, con il sostegno del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano organizzano

" Intrecci culturali" un concerto di musiche dei compositori ebrei-polacchi Józef Wieniawski (1837-1912), Ignacy Friedman (1882 -1948) Alexander Tansman (1897-1986).
Al pianoforte Gaja Kunce.
Introduzione del musicologo Enrico Fubini.
Saluti istituzionali dell'Assessore Giovanni Maria Ferraris

Mercoledì 16 febbraio 2011, ore 21.00,

Teatro Vittoria, via Gramsci 4,Torino.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti

Il concerto ha lo scopo di ricordare un capitolo della storia europea. Si tratta della secolare presenza ebraica in Polonia. Il costante flusso di immigranti ebrei ebbe inizio a cavallo dei secoli XII e XIII, quale conseguenza dell'inasprirsi delle condizioni di vita in Inghilterra, Francia e Germania. A seguito della cacciata dalla Spagna del 1492, l'insediamento ebraico si espanse e si radicò con mutuo beneficio, sia dei polacchi che degli ebrei. Alla fine dell'800 vivevano a Varsavia circa 300000 ebrei. Si trattava in genere di persone con una buona posizione sociale, acculturati, aperti alle idee progressiste, con una forte percezione della propria identità polacca; vi erano numerose sinagoghe e in alcune, quelle riformate, i sermoni era tenuti in lingua polacca. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale in Polonia vivevano tre milioni di ebrei, il 10% della popolazione. La cultura polacca conserva tuttora tracce visibili e profonde della cultura ebraica e della presenza di quel "mondo perduto" a causa dell'invasione della Polonia e della decisione nazista di liquidare la "questione ebraica" Cosa rimane della convivenza delle due culture in questa regione della Mittel Europa? Nelle regioni orientali della Polonia sono ancora visibili le sinagoghe, i diversi cheder (scuole religiose) e i mikveh (bagni rituali), ma non solo, anche le opere teatrali, i film e la musica si sono salvati dalle distruzioni belliche. Ed è proprio la musica, grazie al suo linguaggio universale, a far parlare questo mondo scomparso per sempre ma che ha lasciato un grosso vuoto sia nella cultura ebraica sia in quella polacca. Il programma del concerto prevede l'esecuzione delle composizioni di tre autori ebrei polacchi Jozef Wieniawski, Ignacy Friedman e Aleksander Tansman. L'immagine del programma di sala rappresenta la challa, il pane intrecciato, il simbolo della festa di Shabbat , divenuta un elemento tradizionale della cucina polacca: la chalka, leggermente dolce, tuttora venduta nelle panetterie in Polonia e molto apprezzata.

articolo pubblicato il: 09/02/2011

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