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attualità scientifica
antimateria sulla Terra

osservazioni del telescopio Fermi


Il telescopio spaziale Fermi ha provato che getti di antimateria sono emanati durante le tormente terrestri. Il telescopio,lanciato per studiare i fenomeno energetici dell'Universo, si occupa anche della Terra. Operando come acceleratori di particelle più grandi, le tormente possono emettere lampi di raggi gamma, con insieme elettroni e positroni di alta energia. I ricercatori credono che la maggioranza dei getti di raggi gamma, circa cinquecento al giorno produca particelle di antimateria.

Fermi studia i getti di raggi gamma nello spazio da un'orbita circolare a cinquecentocinquanta chilometri d'altezza, ma dal 2008 ha rilevato anche getti terrestri. Il satellite si è trovato sopra la tormenta nella maggioranza dei casi, eccetto in quattro, nei quali il fenomeno si è prodotto a gran distanza. In un caso il satellite si trovava sopra l'Egitto e la tormenta in Zambia. Nonostante la distanza, Fermi si è connesso magneticamente.

Il getto ha prodotto elettroni e positroni di alta energia che si sono elevati dal campo magnetico terrestre fino a raggiungere il satellite. Il raggio ha superato Fermi fino a raggiungere un punto specchio sul quale ha cambiato direzione ed ha colpito il telescopio appena ventitré millisecondi dopo. Ogni volta i positroni hanno avuto una collisione con gli elettroni del satellite e, annientandosi gli uni con gli altri, hanno emesso raggi gamma regolarmente registrati.

L'antimateria è materia con carica opposta. Un positrone è come un elettrone, ma con carica positiva, e un antiprotone assomiglia ad un protone, ma con carica negativa. Le particelle di antimateria si possono produrre in acceleratori ed inoltre si possono intrappolare ed immagazzinare per giorni e settimane. Probabilmente agli inizi dell'Universo si produsse la stessa quantità di materia che di antimateria ed uno dei grandi enigmi è come sia giunta allo stato attuale, nel quale tutto ciò che conosciamo è fatto di materia.

L'antimateria non ha applicazioni pratiche, perché è estremamente cara da produrre e perché l'annientamento con la materia è tanto pericolosa come una reazione nucleare incontrollata.

articolo pubblicato il: 25/02/2011 ultima modifica: 04/03/2011

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