Si parla sempre di "stile Juventus", come di "Vecchia signora". Stile Juventus voleva, e vuole, dire non esonerare l'allenatore nel corso della stagione, comunque vadano le cose e non tollerare sceneggiate di primedonne al momento della firma del contratto. L'ultima lezione di questo stile l'ha data Del Piero, affermando che firmerà il suo ultimo contratto in bianco, come in bianco aveva firmato il primo.
Ai tempi del governo papalino un editto proibiva di minacciare con gesti espliciti, come fingere di mordersi la mano, e smorfie del viso, coloro che andavano a riscattare beni impegnati al Monte di pietà. Non erano gesti tipici dei teppisti romani, come erano chiamati a quell'epoca gli appartenenti alla microcriminalità. Anche a Napoli la guapperia, la sorella minore della camorra, nel senso che il guappo era, e forse è ancora, il piccolo delinquente di quartiere, usava smorfie di ogni tipo per spaventare i malcapitati. I comici napoletani hanno sempre reso egregiamente certe espressioni minacciose del viso.
Vincenzo Iaquinta, attaccante della Juventus e della Nazionale, ogni volta che si mangia un gol - il che gli accade abbastanza spesso, ultimamente - fa una serie di versacci che sembra un piccolo malavitoso che digrigna i denti minaccioso. I primi tempi faceva un po' impressione, oggi, chissà perché, sembra un comico napoletano che imita un guappo di un quartiere storico napoletano.
Qualcuno dovrebbe dirgli che sbagliare un gol può capitare, ma non c'è bisogno di fare gestacci ed imprecare. Chi sbaglia non può che prendersela con se stesso, senza prendersela con chi sa chi, magari con un portiere che ha fatto il proprio mestiere.
Iaquinta, con certe sue espressioni francamente comiche, non dimostra di aver appreso lo "stile Juventus".
articolo pubblicato il: 28/02/2011 ultima modifica: 04/03/2011