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fine della torre di Babele

nuove prospettive per i traduttori elettronici


Nel gennaio del 1954 l'IBM annunciò che il 701, il primo computer scientifico commerciale della società, aveva tradotto piccoli testi dal russo all'inglese. Uno degli scienziati responsabili del progetto disse che in tre o cinque anni sarebbero stati tradotti libri interi. Nonostante l'enorme progresso dei computer, ancora oggi si è distanti da certi obiettivi.

La perfezione non sarà mai possibile, perché anche il traduttore umano, sia pur se possiede fluentemente due lingue, non potrà mai raggiungere la perfezione, per la specificità delle sintassi ed altri problemi, per cui una traduzione letterale non è mai esauriente e tradurre e in fondo tradire il testo per renderlo nella seconda lingua. Una scelta che una macchina, per quanto potente, non può mai fare.

Il traduttore più usato oggi è quello della Google, anche se è stato notato che gli altri traduttori, Yahoo!, Babel Fish e Bing Traslator della Microsoft risultano migliori nei testi brevi e nelle lingue meno conosciute.

Lo strumento di Google possiede altre differenze, come l'integrazione con Crome, che permette di tradurre nello stesso momento della navigazione, senza dover fare copia e incolla e poi tradurre, e il maggior numero di lingue a disposizione, cinquantotto, contro le trentacinque di Bing Traslator e le tredici di Babel Fish. Il traduttore Google ha applicazioni per il sistema Android per smartphones e per iPhones della Apple.

Da poco Google ha presentato una versione alfa di conversazione del traduttore. Due persone parlano in lingue differenti e le loro parole sono tradotte quasi in tempo reale. La prima versione funziona solo in spagnolo e inglese e il progetto è ancora in fase sperimentale.

Anche il governo degli Stati Uniti sta investendo in questa direzione. La Darpa, l'agenzia responsabile dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, ha chiesto al Congresso quindici milioni di dollari per creare il Boundless Operational Language Traslation, un traduttore universale per testi e voce che capirebbe aspetti delle lingue ancora sconosciuti ai traduttori elettronici, come modi di dire, parlate particolari e sintassi improvvisate nel discorso.

articolo pubblicato il: 03/03/2011 ultima modifica: 04/03/2011

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