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Mario del Monaco

Da vent'anni a questa parte Luciano Pavarotti e' considerato il tenore per eccellenza del teatro lirico italiano e mondiale. Prima di lui, pero', un altro tenore ha tenuto alta per decenni la bandiera del belcanto italiano: Mario del Monaco.

Mario del Monaco non era simpatico (o ricercatamente simpatico) come Pavarotti; era il classico cantante lirico, dai baffetti gelidi, che anche quando scherzava sembrava sempre su un altro piano, come di degnazione. Non era amante delle commistioni tipo "Pavarotti and Friends" e quando partecipo' a Canzonissima, la trasmissione piu' amata dagli italiani, si ritiro' all'ultima puntata (si disse per paura di competere con Gigliola Cinquetti), lasciando la vittoria al sostituto Claudio Villa. Non era affatto antipatico; era uomo di un'epoca precedente all'era televisiva.

Del Monaco era nato a firenze nel 1915, figlio del critico musicale Ettore. Dopo essere vissuto a Cremona e a Tripoli, si trasferi' con la famiglia a Pesaro. Nella citta' rossiniana segui' le lezioni del maestro Melocchi al liceo musicale. Dopo un breve periodo presso il Teatro dell'Opera di Roma, dove rischio' di rovinarsi la voce, torno' a Pesaro e da li' inizio' la sua avventura artistica, con il debutto il 31 dicembre 1940, al Teatro Puccini di Milano.

Dopo l'interruzione della guerra, Del Monaco riprese a cantare, divenendo il tenore piu' conosciuto nel mondo negli anni Cinquanta e Sessanta. Di lui restano memorabili le interpretazioni del personaggio di Otello (427 volte).

Se ne e' andato nel 1982, lasciando un vuoto incolmabile tra i melomani autentici.

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