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mercati e mercatisti
di Domenico Massa

Non credo che Pinocchio sapesse che Lucignolo lo avrebbe portato alla rovina, anzi in quel momento era convinto di andare a divertirsi. Non credo che Lucignolo fosse pienamente consapevole del fatto che stesse portando Pinocchio alla rovina, ma sicuramente sapeva che non andavano a divertirsi.

I mercatisti sicuramente erano convinti che con il commercio globale gli affari sarebbero andati a gonfie vele, ma sicuramente non immaginavano o preferivano rimuovere i rischi che comporta un commercio globale con regole non condivise da tutti ed un mare di furbi e furfanti che scorrazzano indisturbati.

La cosa peggiore accade quando un organismo sovranazionale, l'Europa, impone ad un gruppo limitato di stati regole ferree, che nel mondo sono pochissimi a rispettare . Basta seguire un poco le cronache per rendersi conto che l'Italia è il Pinocchio ed i mercatisti nostrani sono Lucignolo. Nel tentativo velleitario di imporci nei mercati asiatici abbiamo spalancato loro le porte e ci invadono con ogni sorta di mercanzia, con prodotti quasi sempre dannosi per la salute o pericolosi nel loro utilizzo.

Dopo la notizia del sequestro di grandi quantità di merce contraffatta e dannosa per la salute, a parte la soddisfazione ed il riconoscimento per le nostre forze dell'ordine, ci rimane l'onere dello smaltimento della merce che altro non è che un rifiuto speciale. Possibile che non sia mai venuto in mente a nessuno di costringere chi ha importato illegalmente la merce a riportarla a proprie spese da dove è venuta, o meglio ancora a pagare i rilevanti costi di smaltimento?

Ma torniamo ai mercatisti ed agli europeisti : per dirla alla loro maniera: "senza se e senza ma". Che cosa possiamo dire del fatto che, grazie a regole delle quali potremmo discutere per giorni e grazie alla frenetica attività di personaggi sulla cui moralità e competenza è lecito porsi dei dubbi, una delle nostre più importanti industrie sta per esporre la bandiera dei tre colori, ma con il blu al posto del verde? Mi sembra alquanto strano che un paese che non attira investimenti stranieri a causa delle proprie problematiche strutturali ( le solite: fisco, giustizia, infrastrutture, burocrazia), abbia attirato l'attenzione dei tedeschi per il polo siderurgico, dei francesi per la grande distribuzione e una bella fetta dell'alimentare, di altri paesi europei per il polo chimico e così via elencando.

Ogni buon laureato in economia o ogni buon operatore del settore, è a conoscenza del fatto che le acquisizioni si possono fare anche per togliere di mezzo un concorrente, e questo non deve avvenire simultaneamente all'acquisizione, ma con i tempi e nei modi giusti. Basta farsi un viaggetto in giro per la "bella Italia" per visitare le cancellate delle fabbriche con appesi i cartelli " La ........ non deve chiudere" "gli operai della ...............protestano" " i sindacati solidali con gli operai della ........."

Oggi la condanna dei vertici della Thyssen fa tirare un sospiro di sollievo agli indignati, ma sicuramente non preoccupa gli interessati, perché l'epilogo è scritto nello stesso capo d'accusa. Per l'omicidio volontario, In un paese civile, l'elemento essenziale è la volontarietà. Non serve un giurista raffinato per capire che la volontarietà è difficile da dimostrare: basta rifarsi ad altre sentenze riguardanti incidenti stradali dove il comportamento smaccatamente lesivo dell'incolumità degli altri aveva fatto pensare di trascrivere lo stesso come volontario. Questa suggestiva tesi che risarcisce il sentimento delle vittime e dei loro parenti al di là della comune opinione inevitabilmente si arresta dopo lo scontro con il Codice Penale.

Francamente più mi guardo in giro e maggiormente acquisisco la consapevolezza che ormai è andata. Non si riuscirà a "metterci una pezza", come si dice in gergo ciclistico (riferendosi alla possibilità di riparare una ruota bucata). Se si prova a mettersi di traverso, cercando di impedire che le regole europee facciano scempio delle nostre eccellenze , allora insorgono i mercatisti nostrani sempre pronti a fare sponda con l'accreditatissima stampa estera, che ci dipinge sempre con toni canzonatori; se si cerca di utilizzare i canali ufficiali le mortificazioni non mancano: un esempio per tutti: uno sbriciolaticcio di formaggi può essere commercializzato con il nome di "PARMESAN", perché " l'Europa" sostiene che non ci sia il tentativo di indurre i consumatori, specie quelli stranieri, a confonderlo con il nostro "Parmigiano". La lista si potrebbe allungare con la diretta conseguenza che la sensazione di sconforto radicalizzata nell'animo di chi scrive venga trasmessa a chi legge.

Dovremmo prendere lezioni dai nostri cugini francesi che sembrerebbero non disdegnare l'uso delle polpette, preferibilmente avvelenate. Mi riferisco all'eclatante caso di cronaca che ci giunge da oltre mare: il direttore del FMI arrestato perché denunciato, per violenza sessuale, da una cameriera, attenzione, entrata per sbaglio nella sua camera mentre lo stesso era sotto la doccia. Di fatto il candidato dell'opposizione alle prossime elezioni ora si deve solo preoccupare di non finire in galera. Se la cameriera non è una polpetta avvelenata preparata per fare fuori lo sfidante significa che le sorti dell'economia mondiale stavano in mano a gente che non solo non conosce, ma che ha il totale disprezzo dei più elementari principi di convivenza civile.

articolo pubblicato il: 16/05/2011 ultima modifica: 12/06/2011

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