La dieta chetogenica e altri trattamenti non farmacologici delle convulsioni legate all'autismo sono efficaci e hanno meno effetti collaterali dei farmaci.
Lo suggerisce uno studio effettuato su 733 genitori i cui figli hanno questo problema. I risultati sono stati pubblicati dalla rivista Bmc Pediatrics. Nello studio sono stati confrontati 25 metodi tradizionali e 20 non tradizionali per le convulsioni, valutando sia la gravità delle convulsioni che gli effetti sui sintomi dell'autismo.
In linea generale è emerso che i farmaci antiepilettici riducono le convulsioni ma peggiorano alcuni problemi legati alla malattia come il sonno e la comunicazione, fatta eccezione per quattro medicinali, l'acido valproico, il lamotrigine, il levetiracetam e l'etosuximide, che invece hanno effetti collaterali minori.
Altri farmaci non antiepilettici usati nelle terapie migliorano alcuni sintomi ma agiscono con meno efficacia sulla frequenza e la gravità degli attacchi. Buoni risultati si ottengono invece con altri trattamenti, in particolare la dieta chetogenica, che secondo i genitori intervistati riduce la severità degli attacchi e non peggiora gli altri sintomi.
''Servono ulteriori studi - hanno sottolineato gli esperti - ma sembra che le diete possano essere usate almeno come terapia di supporto in questi casi''.
La dieta chetogenica è una dieta che può essere seguita al massimo per un paio di settimane e che non prevede l'introduzione, per questo periodo, di carboidrati di nessun genere (niente cereali, quindi pane e pasta, ma anche zero frutta e dolcificanti di ogni tipo).
Alimentandosi in questo modo l'organismo entra in chetosi, cioè va a produrre i corpi chetonici, per far fronte alla mancanza di energia, derivante in genere dall'assunzione di carboidrati.
articolo pubblicato il: 03/06/2011