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arte e mostre
"Nel mezzo del cammin...mi ritrovai nel XXI secolo"

gli artisti si confrontano con la Divina Commedia


"Nel mezzo del cammin... mi ritrovai nel XXI secolo"

Gli artisti si confrontano con la Divina Commedia

A cura di APAI (Associazione per la Promozione delle Arti in Italia)

Palazzo Orsini - Bomarzo, Vt

20 - 30 giugno 2011

Artisti Roberta Agostini, Ilaria Barzilai, Marisa Bellini, Patrizia Ceccarelli, Debora Cosenza, Bebeto Costa, Kelly Costa, Clarissa Cruciani, Yvonne Ekman, Leonardo Nazzareno Enea, Sara Fabbri, Americo Felici, Fiorenza Gorio, Giuliano Governatori, Vincenzo Illiano, Ruslan Ivanytskyy, Massimiliano Kornmüller, Tommaso Liuzzi, Laura Lucibello, Claudio Massimi, Cinzia Mastropaolo, Pinuccia Mazzocco, Maura Menichetti, Michela Mezzomo Stucchi, Antonella Mondella, Carlo Monopoli, Patrizia Olivieri, Agnese Ombroso, Sabrina Pantacchini, Luisa Lucia Pasculli, Rossana Pianigiani, Maria Caterina Princi, Claudia Pugnaloni, Eugenio Rattà, Tiziana Rasile, Nicoletta Retico, Francesco Ruscio, Pino Salvatore, Stefano Salvi, Enza Siciliano, Fernando Simonetti, Katharina Spitzer, Gabriella Tolli, Francesca Vergari, Françoise Weddigen

Autori Francesca Vergari, Stefania Simonetti, Rossana Pianigiani, Patrizia Berlicchi, Rosina Ascoli

L'APAI (Associazione per la Promozione delle Arti in Italia) con la preziosa collaborazione della Davide Ghaleb Editore nel promuovere l'evento d'Arte "Nel mezzo del cammin... mi ritrovai nel XXI secolo" si propone di dare spazio alle capacità artistiche individuali, con la sperimentazione di nuovi linguaggi socio-culturali quale stimolo capace di coinvolgere soprattutto i giovani, quali traghettatori di questo nuovo Millennio. Al contempo, il visitatore attento non rimarrà solo semplice spettatore ma attore e parte integrante di un contesto storico e artistico attualizzato dell'universo dantesco. Lo scopo è lanciare un messaggio e sollecitare la presenza positiva e propositiva quale prima arma di riscatto di un luogo e in un tempo in cui l'indebolimento culturale, spirituale e artistico risiede nel demone dell'indifferenza e dell'isolamento.

Ben si è prestata anche l'ambientazione nel prestigioso Palazzo Orsini di Bomarzo che, con i suoi tre piani, ha permesso una giusta sequenza nella collocazione delle cantiche dantesche. (Laura Lucibello)

Nella mostra di Bomarzo si percorre un terreno già battuto dagli artisti di tutti i tempi, e la cosa non sorprende poiché la profondità di lettura del poema dantesco non ha limiti temporali. Ogni interpretazione delle vicende descritte da Alighieri, sia essa antica o più recente, sia essa espressa attraverso un dipinto piuttosto che realizzata con i più moderni sistemi di comunicazione visiva, è frutto del suo tempo. Ma solo gli artisti, in virtù del loro genio creativo e della loro invidiabile fantasia, sanno illustrare con opere significanti ed evocative il mondo che cambia, forse in peggio. Per fortuna l'arte dei grandi maestri ci aiuta a tornare sulla diritta via, o almeno ci fa riflettere sulle cose che stiamo perdendo e su come è in nostro potere riappropriarcene. (Valentina Ierrobino)

ingresso libero e-mail: info.apai@virgilio.it

articolo pubblicato il: 13/06/2011

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