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attualità scientifica
lo tsunami fa archeologia

Il devastante maremoto del sud-est asiatico ha avuto un solo effetto positivo: avrebbe infatti riportato in superficie i resti di un'antica citta' portuale nella costa del sud indiano. Archeologi affermano di aver scoperto i resti in pietra davanti al famoso tempio di Mahabalipuram nello stato di Tamil Nadu, dopo il catastrofico tsunami del 26 dicembre. Credono che questa struttura appartenga ad un antico ed una volta prospero porto che si trovava vicino al monumento di roccia di 1200 anni fa. Tre pezzi, tra cui un leone di granito, sono stati trovati sulla sabbia quando il mare si e' ritirato. Le pietre vengono datate intorno al settimo secolo avanti Cristo e potrebbero esser alte finmo a due metri.

La leggenda di Mahabalipuram fu riportata per la prima volta in forma scritta dall'esploratore britannico J.Goldingham, che visito' il luogo del sud India nel 1798. Da quel momento, il sito era conosciuto dai marinai come le Sette Pagode. Secondo la leggenda, sei templi erano sommersi nel mare ed il settimo si trovava in riva al mare. Il mito diceva che questa citta' era talmente bella che gli dei, gelosi, la sommersero in un sol giorno.

Negli scavi e' emerso anche un Buddha di bronzo di 23 centimetri che e' apparso nella costa di Kalapakkam, nello stesso stato indiano.

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