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il cinquantenario della DS

Ricorre quest’anno il cinquantenario della presentazione al Salone dell’Automobile di Parigi della Citroen DS, subito ribattezzata in tutto il mondo “Il rospo” o “Bocca di rospo”.

Fu proprio lo strano disegno ideato da Bertone, piu’ delle innovazioni tecnologiche, che pure erano d’avanguardia, come le sospensioni idrauliche ad altezza regolabile su tre livelli, a farne il mito di un paio di generazioni di giovani.

Il rospo non ammetteva mezze misure. O se ne detestava la linea o lo si amava alla follia, specialmente quando le sospensioni progettate da Paul Mages erano utilizzate al maggior livello, alzando la carrozzeria, cosi’ che si accentuava ancora di piu’ la somiglianza con l’omonimo anfibio mentre si gonfia.

Quell’ottobre del Cinquantacinque fu epico per la Citroen. A pochi minuti dalla presentazione della DS ne saranno venduti 749 esemplari; alla fine del primo giorno dell’esposizione ci furono circa dodicimila prenotazioni; al termine del Salone le prenotazioni erano ottantamila.

Si trattava indubbiamente di una macchina elegante per proprietari forse un po’ snob. Le maggiori particolarita’ della carrozzeria di Bertone erano i portafari di forma conica e la posizione delle ruote posteriori, semicoperte dai parafanghi.

Grazie alle particolari sospensioni, non era necessario l’uso del cric per cambiare una ruota. La DS poteva addirittura camminare su tre ruote, in quanto il maggior peso era sostenuto dalle ruote anteriori (circa il 70 per cento) e, come nella mitica 11CV, da cui in un certo senso la DS derivava, le quattro ruote erano indipendenti.

L’idraulica entrava un po’ in tutti gli apparati, non solo nelle sospensioni: cambio, freni, volante e frizione erano ideati affinche’ funzionassero con l’assistenza dell’idraulica. La frizione era automatica ed i cambi di marcia erano effettuati con delle lievi pressioni della mano sulla leva del cambio.

Il motore, raffreddato ad acqua, 1911 di cilindrata, sviluppava 63 cavalli e raggiungeva una velocita’ di 140 chilometri orari.

Nel 1956 usciva il modello ID, una versione piu’ semplice, ma fu nel 1964, poco prima che Bertone morisse, che apparve la Pallas, il modello piu’ lussuoso ed amato, pieno di fregi e di cromature e la novita’ dei faretti antinebbia. Nel 1968 la DS Pallas subiva un restiling che ne accentuava la forma di ranocchio, mentre il motore veniva potenziato a 2175 di cilindrata per una velocita’ di 175 chilometri all’ora.

Giusto trenta anni fa, il 24 aprile del 1975, dopo circa vent’anni di gloriosa esistenza, la DS usciva definitivamente dalla catena di montaggio. Ne erano state fabbricate 1.330.755 unita’.

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