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cultura
la vera geografia del Robinson Crusoe

Già nell'ormai lontano 1919 si registrarono trecento edizioni inglesi del Robinson Crusoe, duecento adattamenti, trecento imitazioni, trentadue versioni teatrali, traduzioni in oltre trenta lingue, balletti, opere musicali, scenette tratte dal capolavoro di Daniel Defoe.

Robinson, insieme a Don Giovanni e Don Chisciotte, è il più conosciuto personaggio della letteratura moderna, più di Tartarino di Tarascona e del Piccolo Principe .

Defoe è stato accusato di essere un plagiatore che si appropriò della vera vita di un marinaio scozzese, Alexander Selkirk, abbandonato per insubordinazione in una delle isole dell'arcipelago Juan Fernandez, nel Pacifico meridionale, e lì sopravvissuto per quattro anni e quattro mesi.

L'arcipelago Juan Fernandez era stato scoperto più di cento anni prima di quel 1719 che vide la pubblicazione del capolavoro (esattamente nel 1584) dall'omonimo marinaio spagnolo che cercava una rotta rapida tra il porto peruviano di El Callao e quello cileno di Valparaiso.

Juan Fernandez riuscì a compiere il viaggio in soli trenta giorni (rispetto ai sei mesi impiegati normalmente) e per questo dovette a lungo discolparsi davanti agli inquisitori di Lima, restii alle spiegazioni su venti e correnti favorevoli e molto propensi a credere in un'impresa diabolica.

Defoe trasportò gli avvenimenti dal Pacifico meridionale all'Atlantico centrale, in prossimità delle coste del Venezuela vicine alla foce dell'Orinoco ed allungò la solitaria permanenza del marinaio a ventuno anni.

Il personaggio di Robinson Crusoe, come tutti i grandi personaggi letterari, è uscito dal libro in cui fu creato per vivere di vita propria nell'immaginario collettivo, indipendentemente dai lettori effettivi del romanzo. Su di lui sono stati scritti circa 2500 saggi, non considerando gli articoli di giornale.

L'ultimo saggio uscito, di Tim Severin, afferma che non fu Alexander Selkirk il modello di Defoe, bensì un chirurgo di Londra, Henry Pitman. Costui, in seguito ad una cospirazione contro Giacomo II, fu punito con la deportazione in una delle isole Barbados, nei Caraibi.

Fuggito, si rifugiò in un'isola disabitata della Gran Tortuga ed in seguito scrisse la propria storia, trent'anni prima della pubblicazione del romanzo.

Ciò, anche se fosse dimostrato, non toglie nulla alla fama di Defoe; spesso i grandi scrittori hanno cercato le loro trame in archivi e biblioteche, trasfigurando le storie scoperte ed innalzandole a livelli ben superiori di quelli degli originali. Senza Daniel Defoe la storia della sopravvivenza sull'isola disabitata sarebbe stata conosciuta solo da qualche decina di persone.

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