XII FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI
"TRAVESTIMENTO E TRASFORMAZIONE"
(31 agosto - 16 settembre 2012)
Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Montecarotto
Venerdì 7 settembre 2012, ore 21
Jesi, Piazza Federico II
CRYSTAL SOUND
musiche di J.S. Bach, L. van Beethoven, G. Verdi, B. Smetana, J. Strauss, J. Brahms, P.I. Cajkovskij, E. Morricone
glass harp Robert Tiso
Le sue dita scorrono rapide e leggere, creando armonie raffinate. Musicista eclettico, Robert Tiso suona una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono.
Ogni bicchiere viene intonato aggiungendo una quantità precisa d'acqua, mentre il suono si ottiene sfregando i bordi con le dita bagnate, simulando l'archetto sulle corde di violino.
Nel suono di questo strumento c'è qualcosa di profondamente evocativo che riesce a condurre l'ascoltatore in un'atmosfera rarefatta.
Con queste sonorità Robert Tiso interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna, ogni brano attentamente selezionato e arrangiato per esprimere al meglio il potenziale della glass harp.
Un concerto che stimola curiosità e meraviglia in ogni tipo di pubblico, ricordando che creatività e innovazione non hanno confini.
Sabato 8 settembre 2012, ore 21
Montecarotto, Teatro Comunale
LA POESIA DI METASTASIO
Girolamo Crescentini tra classicismo, restaurazione e rivoluzione pre romantica
musiche di L. van Beethoven, J. Haydn, G. Crescentini, F. Schubert, G. Donizetti
mezzosoprano Marina Comparato
pianoforte Gianni Fabbrini
Cantate e arie del castrato Girolamo Crescentini, una vera celebrità sul finire del Settecento, nonché maestro della celeberrima Isabella Colbran (protagonista de "La Vestale" di G. Spontini nel ruolo di Julia in un memorabile allestimento del 1811 a Napoli che segnò la fortuna italiana dell'opera e tanto incise sul clima culturale partenopeo come sull'imminente produzione seria di Rossini).
Un'occasione per riscoprire, attraverso prime esecuzioni assolute, la bellezza di pagine recentemente rinvenute presso il Fondo Pitti della Biblioteca del Conservatorio Cherubini di Firenze e che si propongono come un vero e proprio compendio dell'arte del Belcanto, facendo di Crescentini uno dei principali protagonisti, come autore e come interprete, di quell'epoca d'oro del canto lirico italiano. Intorno alle rarissime pagine di Crescentini, sono disposte pagine di autori che tracciano una fitta rete di collegamenti con quella produzione: la Cantata Arianna a Nasso di Haydn, presa da Crescentini a modello stilistico, arie di Beethoven e Schubert sui medesimi testi di Metastasio, e infine un'aria da camera di Donizetti che, sempre su quelle parole, reca evidenti tracce dell'influsso di Crescentini.
articolo pubblicato il: 04/09/2012