Fra qualche giorno inizierà lanno scolastico con il suo solito rituale mediatico: carenze di cattedre, alunni più o meno contenti di tornare a salutare i compagni, il caro-libri... Poi la scuola tornerà nelloblio, per riemergere solo nei casi di pedofilia o di altri fatti eclatanti.
Purtroppo il mondo della scuola continuerà a vivere una situazione dincertezza e di confusione dovuta ad una riforma imposta dallalto e che ha interrotto un processo riformistico, iniziato negli anni 70 ( altro che riformare nella continuità ).
Del resto la scuola, anzi le scuole si percepiscono impotenti di fronte alla riforma, poiché il Ministro Moratti preferisce essere presente in assemblee accondiscendenti, piuttosto che affrontare la normale complessità, fatta di domande, distinguo e di preoccupazioni sul futuro professionale
Inoltre, questa riforma rischia di non vedere mai la luce, poiché la sua implementazione necessita di soldi e di una volontà politica ( che non è mancata al momento di varare in pieno agosto il decreto salva-calcio ) che al momento attuale sono vicini allo zero assoluto.
Insomma questo governo non ha una strategia educativa, poiché il suo impegno è totalmente rivolto alla gestione del quotidiano, dimenticando così che il futuro non è una variabile indipendente rispetto alloggi.