Con le dimissioni del Governo Monti, per ora solo annunciate, si può fare un bilancio di questo travagliato anno. Non sarà un esame politico, a nostro giudizio, perché il governo dimissionario si è affibbiato da solo il termine di "tecnico": sarà perciò un giochino "tecnico" su quel che è stato fatto dai singoli ministri (almeno alcuni) a cominciare dal presidente del Consiglio. Mario Monti è stato un rullo compressore, è stato bravissimo a comprimere e deprimere tutti i contribuenti conosciuti come tali. Sicuramente contribuiscono alle spese di Stato, Regioni, provincie e Comuni tutti i lavoratori dipendenti, i pensionati, tutti i proprietari di abitazioni e immobili, gli automobilisti ricchi e poveri che siano, i proprietari di aziende e così via. Dice che così ha salvato l'Italia e speriamo che sia vero. Al momento gli diamo un otto e se proprio insiste (ma deve promettere di tornare subito alla sua università ) anche un nove.
Al ministro del lavoro (che ha inguaiato migliaia di pensionati) non si può dare più di cinque , ma siamo costretti a darle un bel sei perché almeno ha avuto il coraggio di piangere in televisione subito dopo il malfatto. Un consiglio : la prossima volta, se ci sarà per lei, si faccia dare un ministero senza portafoglio, farà sicuramente meno danni.
I ministri tecnici provenienti da banche si sono attribuiti da soli in una riunione riservata un sette collettivo: hanno fatto splendidamente il loro lavoro! E veniamo a note negative. Chi era il ministro degli esteri? Non c'era o pochi ne hanno saputo e sentito parlare.
Eppure ne ha combinato delle belle. E' riuscito in un sol colpo a cambiare la posizione politica italiana ben salda per sessant'anni nei confronti di Israele e fin qui tutto si potrebbe ancora rimediare. Ma quando qualcuno afferma che nel suo complesso il Governo dimissionario ha fatto ritornare l'Italia ad essere apprezzata in tutto il mondo c'è solo amaramente da sorridere. I due poveri e malcapitati militari italiani sono ancora agli arresti in India; In Brasile poi - a Rio o in qualche altro bel posto - vive tranquillamente un italiano condannato all'ergastolo per terrorismo e omicidio. Ha ottenuto asilo politico, "perché in Italia verrebbe ucciso dalla feroce dittatura che vi governa". Si dirà che anche il ministro deli esteri del governo Berlusconi non vece nulla per risolvere questi e altri problemi: E' vero. Merita un quattro insieme con il suo predecessore e relativo presidente del Consiglio. Un tre schietto infine al ministro di Grazia e Giustizia: non è riuscita a fare niente per evitare l'arresto del direttore di un giornale per omesso controllo su un articolo incappato nelle reti della giustizia per il reato di diffamazione. Mai accaduto in un paese democratico.
P.S. - Al DIRETTORE RESPONSABILE : Stai attento, in questo articolo viene solo espressa una serie di opinioni, ma non si sa mai. Si può in Italia parlare ancora male del Governo? Oppure quasi quasi hanno un po' ragione sul nostro Paese gli "integerrimi" brasiliani?
articolo pubblicato il: 11/12/2012